martedì 29 aprile 2014

TG7 Basilicata 28 aprile 2014



Speciale Vie Crucis nel Vulture. Rionero i Personaggi della Passione

Foto d'Epoca: Accettura, anni' 10/'20

VENOSA. I.I.S.S. “QUINTO ORAZIOFLACCO”. UNA ODE DEL LIBRO IV DI ORAZIO AL 28° CERTAMEN HORATIANUM. PER LA PRIMA VOLTA PARTECIPANO STUDENTI DEL LICEO ARTISTICO, SCIENTIFICO E SCIENZE UMANE. 45 LE SCUOLE PARTECIPANTI. PRESENTI STUDENTI DELLA ROMANIA, AUSTRIA, GERMANIA E PORTOGALLO

Il 28° Certamen Horatianum organizzato dall’I.I.S.S. “Quinto Orazio Flacco” sarà ricordato come quello che ha portato delle novità.”Da quest’anno-riferisce il dirigente scolastico, prof.ssa Mimma Carlomagno- abbiamo esteso la prova anche ai Licei scientifici, Scienze Umane e Licei artistici. Nonostante i tanti Certamen, il nostro continua ad avere tante scuole partecipanti, oltre 40 scuole hanno aderito. Abbiamo anticipato la data perché quest’anno a Palermo ai primi di maggio partecipano i vincitori dei Certamen”. Il prof. Paolo Fedeli, presidente del Comitato tecnico-Scientifico, ha aggiunto: “quest’anno ricore il bimillenario della morte di Augusto ed Orazio era un cantore del periodo augusteo. La presenza di scuole straniere esalta di più questa prova”. E’ stata assegnata ai candidati italiani la Ode 14 del libro IV Cad Augusto per le vittorie di Tiberio. Tre le domande ai quali i candidati dovevano rispondere. Il Candidato illustri i principali motivi dell’ideologia augustea presenti nel carme. Il candidato individui in quali parti del carme Orazio ricorra al formulario religioso. Il candidato individui le principali figure retoriche presenti nel carme. Ecco la traduzione del testo della prof.ssa E.P.( cui si allega): “Quale atto dei senatori o dei cittadini, o Augusto, potrà mai degnamente eternare nei secoli i tuoi meriti, con l’onore di epigrafi o di annali scritti in memoria, tu che di tutti principi tu sei il piu’ grande, ovunque splende il sole su terre abitate? Quanto tu potessi in guerra, i vindelice, non soggetti ancora alla legge latina, l’hanno ora imparato. Con i tuoi soldati druso, rendendo con forza il doppio dei colpi, abbattè i genauni, gente indomabile e i breuni veloci, con i loro castelli che si arroccano sulle Alpi spaventose; poco dopo il figlio maggiore di Nerone scatenò battaglia con auspici favorevoli, respinse i barbari reti, ammirabile nella scherma della guerra, mentre con furia inarrestabile stremavo quei petti votati alla morte, quasi come l’austro incalza le onde furiose, quando il coro delle pleiadi squarcia le nubi, instancabile colpiva lo stuolo avverso e lanciava il cavallo fremente in mezzo ai fuochi. Come irrompe l’aufido dal capo taurino, che attraversa nell’Apulia il regno di Dauno, quando è preso da una furia e medita il diluvio (di inondare) i campi coltivati, così Claudio abbattè con impeto violento le schiere dei barbari coperte di ferro e falciando i primi e gli ultimi da vincitore, senza stragi, ricoprì la terra; ma tu gli offrivi truppe, senno e buoni auspici.Infatti il giorno in cui Alessandria da supplice ti spalancò i suoi porti e la reggia deserta, la fortuna propizia ti diede nel terzo lustro l’esito favorevole di questa guerra. E aggiunse lode e onore alle imprese compiute. E i Cantabri, prima non domabili,i Medi, gli Indi e gli Sciti erranti guardano a te, difesa vivente di Italia e del dominio di Roma. Il Nilo che cela le origini delle sorgenti e l’istro, il rapido tigri e l’oceano popolato da mostri percuote le rive remote dei Britanni, e i Galli che non temono la morte e la terra di Iberia bellicosa ascoltano te, e i Sigambri che godono delle stragi, dopo aver deposto le armi, ti venerano”. Le scuole straniere presenti con studenti provenienti dall’Austria, Germania, Romania e Portogallo hanno tradotto il famoso testo di Orazio: “Nunc est Bibendum-E’ ora di Brindare). Mentre i candidati del Liceo Artistico, provenienti da Potenza,Barletta, Bari, Tricarico e Putignano, dovevano svolgere un’opera d’arte tenendo presente un pensiero di Orazio: “ “Vedi come si erge candido d’alta neve il Soratte! I boschi al peso non reggono, fiaccati, e per l’acuto gelo si sono rappresi i fiumi. Dissipa il freddo deponendo legna sul focolare, in abbondanza, e mesci da un’anfora sabina a doppia ansa, o Taliarco, vino di quatt’anni! Lascia il resto agli dei, che appena placano i venti in lotta sulla ribollente distesa, non più ondeggiano i cipressi né con essi agitati i vetusti orni. Cosa accadrà domani, tu  non chiedere. Se un altro giorno ti darà la sorte, ascrivilo a guadagno e non spregiare, ora che sei giovane, le danze e i dolci amori, mentre è lontano dal tuo verde il tedio della vecchiaia. Adesso il Campo e le piazze; ora prima che annotti si ripeta il lieve sussurro dei convegni, ora il gradito riso ti svela da un angolo segreto ove si celi la tua fanciulla, e il pegno strappato dal polso o dal dito che resiste appena”.
Lorenzo Zolfo


Le foto riprendono un momento della prova di Latino.

MELFI. CAMPIONATO DI PRIMA DIVISIONE MASCHILE. PALLANDIA MELFI AL 2° POSTO IN CLASSIFICA


I ragazzi della Scuola di Pallavolo Pallandia Volley Melfi battono il Francavilla 3 a 1  (25-18,25-7,23-25,25-22) e si portano al secondo posto in classifica.

Al primo anno di Esperienza e quanto mancano solo 2 giornate al termine del Campionato di Prima Divisione Maschile ,i ragazzi del Prof. Urbino vincendo contro il Francavilla si portano saldamente al secondo posto in Classifica.Buona la prova del gruppo che ha saputo ben gestire la gara iniziata subito con un secco vantaggio del Melfi per 11 a 6,con un Morano sempre pronto in posto 3 e con Nicola in 4 che ha dato un ulteriore mano alla squadra,bene anche la prova di Francesco Rubino sia in difesa che in attacco. Dopo la vittoria del primo set conclusosi 25 a 18,i ragazzi del prof. Urbino hanno saputo gestire anche il secondo set con martellate di Rizzitiello da Posto 2 e con ottime alzate di Massimmiliano Renna sempre pronto e con l'ingresso di 2 nuove leve: Tortoriello e Henrya  hanno chiuso il secondo set addirittura 25 a 7. Come al solito calo di tensione al terzo set,battute sbagliate,attacchi non precisi e difesa inesistente il Melfi si fa' letteralmente trovare impreparato dai ragazzi del  Francavilla che hanno subito approfittato della poca determinazione del Melfi ed hanno chiuso il set 25 a 23. Si arriva al quarto set e si inizia a giocare di nuovo con Morano sempre attento e Nicola in ricezione e in difesa sempre pronto a dare il massimo iniziano a portarsi in avanti con un primo parziale di 13 a 8, poi si lasciano andare ancora una volta con errori di Rubino sia in battuta che in difesa,sia di Calabrese poco attento in attacco e cosi' si arriva al punteggio di 22 a 21 per il Melfi. A questo punto,sia Il Palleggiatore Renna che il Capitano Enzo Nicola e gli altri hanno saputo ben gestire la gara e con il parziale di 25 a 22 hanno vinto set e gara portandosi cosi' al secondo posto in Classifica dopo solo il primo anno di esperienza.Scommessa gia' vinta dal prof. Urbino che afferma: ”ho visto ancora una volta un bel gruppo,tutto sommato, come primo anno non mi posso lamentare,qualsiasi sia il risultato l'importante e' partecipare e divertirsi ma soprattutto costruire una squadra per il prossimo futuro e a livelli piu' alti di questo campionato e suscitare interesse negli altri ragazzi che vengono a vederci sempre numerosi,ieri infatti c'erano piu' di 150 persone.Stiamo facendo un bel lavoro e con il nostro sponsor tecnico Mossucca Carburanti di Melfi credo che qualcosa di positivo riusciremo a fare nei prossimi anni,ci stiamo muovendo per disputare un Campionato di livello superiore a questo e penso che con tutti gli addetti ai lavori ci riusciremo alla grande.
Adesso pensiamo al campionato perche' abbiamo solo 2 gare da disputare, la prima il prossimo 3 Maggio a Venosa gara apertissima e visto il risultato dell'andata  possiamo portare a casa tre punti,anche perche' il Venosa punta molto sulle individualita' e non sul gioco di squadra e l'11 Maggio a Villa D'Agri per confermare il secondo posto in classifica.
Se non ci riusciremo, pazienza, possiamo dire alla fine: ci abbiamo provato!”
Lorenzo Zolfo
La foto ritrae il tecnico Enzo Urbino del Pallandia Melfi

domenica 27 aprile 2014

TG7 Basilicata 27 aprile 2014



Anteprima: ALICE nel paese delle meraviglie - IL MUSICAL
Mercoledì alle 21.00 - Centro Sociale
Rionero in Vulture

Foto d'Epoca: Via Crucs Barile

A Tricarico un workshop sull’artigianato artistico in Basilicata


Prospettive di promozione della filiera dell’artigianato e nuove possibilità di occupazione

Un workshop dedicato ai temi dell'artigianato artistico lucano si è svolto sabato 12 aprile 2014 presso la sala conferenze del Palazzo Ducale di Tricarico, in occasione della presentazione dei risultati intermedi del progetto “Promozione della filiera dell’artigianato artistico attraverso la lettura delle opere, l’apprendimento delle tecniche di produzione, la loro applicazione all’ambito del design industriale, anche con riguardo all’utilizzo di nuovi materiali, e redazione di un catalogo”, attuato dalla Securproject Scarl e finanziato dall’Avviso Pubblico “Cultura in Formazione” PO Basilicata FSE 2007/2013. Sono intervenuti alla serata, oltre ai promotori dell’iniziativa, il consigliere della Provincia di Matera Anna Maria Amenta e il presidente della CNA di Matera Leonardo Montemurro. A moderare la giornalista Giovanna Russillo.

Paolo Papapietro, responsabile organizzativo della Securproject, ha illustrato il percorso formativo in via di svolgimento, che mira a fornire la qualifica di “Esperto tecnico-commerciale per la promozione e valorizzazione delle produzioni di artigianato artistico” a sedici giovani lucani. L’obiettivo è di sostenere l’intero comparto artigiano, in particolare le filiere del legno, della pietra e del metallo, sulla base di un’analisi di contesto che ha evidenziato come le aziende lucane siano polverizzate sul territorio e poco innovative. L’output finale di promozione del progetto sarà un catalogo delle produzioni artistiche realizzate dagli artigiani lucani, che dunque saranno coinvolti in prima persona, dando il via ad una possibile sinergia tra ragazzi formati e tessuto territoriale, con la prospettiva della creazione di un’attività d’impresa.

Dopo la relazione della referente degli allievi del percorso formativo, il consigliere Amenta ha sottolineato l’importanza di mettere a valore l’alta scolarizzazione dei giovani lucani, attraverso una formazione di qualità mirata e ben strutturata, che permetta di approfondire particolari competenze in risposta alle reali esigenze del territorio. Inoltre, come rappresentante delle istituzioni, ha espresso l’auspicio che si producano i risultati sperati in termini di aumento dell'occupazione e di promozione dei prodotti di artigianato artistico lucano sul mercato non solo nazionale, ma anche globale.

Leonardo Montemurro ha voluto evidenziare l’importanza di salvaguardare quei mestieri a rischio di estinzione, delle cui tecniche sono depositari i pochi maestri artigiani ancora rimasti. Fondamentale, inoltre, è la comunicazione, che al giorno d’oggi deve avvenire necessariamente attraverso i nuovi strumenti legati ad internet e ai social network. Montemurro ha anche sostenuto la necessità che la promozione dell’artigianato vada di pari passo con quella del territorio, nella convinzione che nella rete di imprese del turismo regionale debbano essere inseriti a pieno titolo gli artigiani, in quanto espressione culturale e valore aggiunto di un territorio. Non è mancato, infine, l’appoggio da parte della CNA ad ogni iniziativa, come quella messa in campo da Securproject, che aiuti a dare visibilità alle peculiarità dell’artigianato artistico locale.

NAPOLI (FI): BUONE RIFORME PER BUON GOVERNO TERRITORIO

Garantire non solo un adeguato livello di democraticità del circuito decisionale e un’ adeguata tutela delle prerogative delle autonomie locali, ma anche la razionalizzazione, la semplificazione e la velocizzazione del processo legislativo. Sul riparto delle competenze legislative previsto dal titolo V, sarebbe auspicabile il mantenimento della competenza concorrente, anche perché alcune materie, ad esempio il “ governo del territorio” richiedono necessariamente un intervento di dettaglio del legislatore regionale. Nel nuovo assetto istituzionale, il bicameralismo tradizionale andrebbe limitato alle leggi costituzionali, a quelle concernenti l’ordinamento e le funzioni delle autonomie locali e i rapporti tra queste e lo Stato.
E’ in sintesi la posizione espressa dal capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Michele Napoli in occasione del dibattito dedicato alla riforma del Titolo V.
Contro il disordine istituzionale che compromette fondamentali diritti dei cittadini e frena le potenzialità di settori strategici per lo sviluppo economico, il vero fattore di cambiamento – sottolinea l’esponente di Fi  - è l’impegno delle forze politiche di garantire la funzionalità del sistema. Deve quindi essere valutata positivamente l’apertura nell’attuale legislatura di una nuova fase costituente che, per proiettare efficacemente il Paese verso il futuro, non può prescindere dalla realizzazione di quella che può essere definita la grande “ incompiuta “ della seconda repubblica: il federalismo fiscale. Una necessità immanente alla luce di una considerazione semplice, per certi aspetti banale: il 77 per cento delle tasse pagate dagli italiani finisce nelle casse dello Stato, ma il 60 per cento della spesa pubblica, al netto di quella previdenziale e degli interessi sul debito, è in capo alle autonomie territoriali. Insomma le tasse vanno a Roma, ma i centri di spesa sono in periferia. Periferia che non può ricevere i soldi necessari allo svolgimento delle funzioni amministrative che le competono sulla base del criterio della spesa storica, i cui effetti sono sotto gli occhi di tutti.
Per uscire da questa situazione Napoli indica un percorso: attraverso i costi e i fabbisogni standard previsti dai decreti attuativi del federalismo fiscale e già approvati, ad esempio, in tema di polizia locale ed amministrazione dei comuni. Cioè quantificando le spese che ciascun ente deve sostenere sulla base delle proprie caratteristiche strutturali e dei livelli essenziali di prestazioni che è chiamato a garantire sul proprio territorio. E’ questo sistema che consente concretamente di distinguere quanto occorre per i servizi e quanto alimenta sprechi e clientele, evitando di colpire indistintamente, come avviene attraverso il meccanismo dei tagli lineari, quegli enti che sono virtuosi perché erogano servizi secondo criteri di efficienza ed economicità. Il richiamo al federalismo fiscale – prosegue il capogruppo di Fi - è necessario per comprendere la necessità di procedere a riforme istituzionali che non siano settoriali ma che coinvolgano in maniera organica la varietà delle funzioni pubbliche. La riorganizzazione delle competenze legislative non sarà sufficiente a ridare efficienza al sistema se non si interverrà sulla frammentazione delle competenze amministrative: è innegabile che la polverizzazione delle competenze determina un rischio costante di sovrapposizione di ruoli e di moltiplicazione dei passaggi che finisce per ritardare il momento della decisione. In Italia per avviare una officina di autoriparazioni occorrono 76 adempimenti e occorre contattare 18 uffici. Per riportare sotto controllo l’assetto organizzativo e il sistema delle competenze occorre che la distribuzione delle stesse tra i diversi enti non avvenga solo in virtù del principio di sussidiarietà, ma anche attraverso quello dell’adeguatezza, cioè valutando la capacità dell’ente di svolgere una funzione sulla base della dimensione demografica o della dotazione di risorse umane e finanziarie di cui dispone. Ma anche gli enti locali devono fare la propria parte: devono rivedere radicalmente le logiche di gestione delle loro competenze attraverso comportamenti improntati alla semplificazione e all’abbattimento degli oneri e dei piani.
Per Napoli inoltre è necessario rivedere l’assetto parlamentare ed il procedimento legislativo, superando l’attuale sistema del bicameralismo perfetto (l’Italia è l’unico Paese che adotta un modello nel quale le due Camere si trovano in posizione di assoluta parità funzionale) e istituendo un Senato espressione delle autonomie territoriali, che garantisca la rappresentanza degli interessi regionali e locali, attenui la conflittualità derivante dall’attuale ripartizione delle competenze legislative e assicuri maggiore speditezza ed efficacia alle decisioni normative. Una proposta potrebbe essere quella di attribuire al Senato, nell’ambito del nuovo assetto delineato, il cosiddetto “ potere di richiamo”, ossia intervenire nel merito dei disegni di legge all’esame della Camera, qualora tale meccanismo sia richiesto da una maggioranza qualificata di senatori(la metà o i 2/3). Quorum più bassi potrebbero determinare, paradossalmente, il ritorno al bicameralismo perfetto.

TG7 Basilicata 26 Aprile 2014



Speciale Vie Crucis del Vulture. (2) Rapolla

Foto d'Epoca: Barile. Via Crucis

I PICCOLI DI MELFI E DI RIONERO GEMELLATI NEL NOME DELLO SPORT


I Settori giovanili dell’As Calcio Melfi e della Fst Rionero hanno dato vita ad una bellissima ed importante iniziativa volta a giocare insieme e a divertirsi senza campanilismi o barriere per ben tre giorni, dal 23 al 25 aprile scorsi. Un messaggio voluto fortemente dai responsabili delle due realtà del Vulture, Natale Iorio per i gialloverdi e Maria Gellemi per il team vulturino, ed attuato con forte convinzione e giuste motivazioni da circa un centinaio di piccoli atleti dei due centri sul terreno del Pasquale Corona di Rionero. A condividere l’idea vincente, per una giornata, anche il Real Lavello guidato da mister Vito Larocca, a sua volta dettosi “entusiasta per questo evento e per tutti quelli che puntano ad unire le forze in vista di una collaborazione sempre maggiore tra chi opera nello sport, sul nostro territorio”. La pioggia iniziale, che certo non ha spento l’idea iniziale e la passione dei ragazzi partecipanti, è servita per “bagnare” un gemellaggio comunque proficuo e che si è poi concretizzato, nei migliori dei modi, anche grazie all’opera dei tecnici Pascal Leggieri, Antonio Mottola, Vito Larocca e Natale Iorio, quest’ultimo impegnato a coordinare le varie attività ludico sportive svolte sul campo. Nei tre giorni si sono confrontate le categorie Pulcini 2003, Pulcini 2004 – 2005 e Piccoli Amici 2006 – 2007 – 2008, dando vita a giochi e gare dai risultati altalenanti, alla fine comunque poco importanti visto che, sia le vittorie che le sconfitte, facevano tutte parte già del percorso di crescita che questi piccoli atleti stanno facendo, volto comunque a divertirsi e crescere con sani principi. A far da corona, nella giornata finale, tanti genitori di Melfi e di Rionero, sia per sostenere i propri figli sia per offrire un valido esempio di rispetto e condivisione degli obiettivi proposti da questa iniziativa. Al termine, il responsabile del Settore Giovanile melfitano Natale Iorio, tra l’altro trade union tra le due realtà avendo in passato militato sia nel Melfi che nel Rionero, ha voluto ringraziare per la bella ospitalità in questa manifestazione, ma anche a nome del presidente gialloverde Peppino Maglione, per aver messo a disposizione della prima squadra e della Berretti la struttura rionerese per allenamenti e gare.   
Lui ha reso omaggio alla città di Rionero ed alla stessa signora Gellemi, offrendole una maglia del Melfi Calcio a nome della città federiciana. “L’augurio – ha poi ribadito Iorio – è che il tutto possa proseguire, nell’interesse comune e delle future generazioni” mentre la signora Gellemi, a sua volta soddisfatta per il messaggio educativo lanciato con l’iniziativa, ha chiesto “che tutta la gente lucana sostenga ed apprezzi maggiormente quello che il Melfi sta facendo da anni, nel mondo del calcio, rappresentando, a livello nazionale, tutta la nostra Basilicata, operando anche nei settori giovanili in cui giocano e crescono anche rappresentanti della città di Rionero”.

ADAMO (ASRL): NOI NON SCEGLIAMO SCORCIATOIE



“Mentre altri socialisti scelgono scorciatoie per approdare nel Pd noi che da sempre abbiamo fatto la scelta di percorrere la strada principale verso il PSE ci teniamo stretti e con orgoglio la nostra storia e cultura socialista”: Franco Adamo presidente dell’Associazione Socialisti Riformisti Lucani presenta così l’evento di martedì 29 aprile a Potenza con Claudio Martelli, autore di “Ricordati di vivere”. Con l’autore e Adamo discuterà anche Gianni Pittella vice presidente vicario al Parlamento Europeo.

Martelli, socialista nel cuore prima che nella testa, già vice-presidente del consiglio e ministro della giustizia, a suo tempo delfino di Bettino Craxi, nel libro racconta trent’anni di storia italiana ed una ricca galleria di personaggi. Una testimonianza sulla fine di ideologie che sembravano eterne e la nascita di nuove istanze, non si sa quanto durature.

“Mi piace ricordare – dice Adamo – che Claudio sul dualismo PCI-PSI basa l’analisi di quella che definisce “la nostra giovinezza politica, l’epopea laica e socialista  che per dieci anni tenne in scacco le due chiese italiane, il dolore e il perché del suo schianto”.  Un racconto amaro ma non astioso, anche se ricorrono  spesso le domande senza risposta che mi sono posto anch’io tante volte e con me tanti compagni socialisti: “Cosa sarebbe cambiato se  Craxi e io non avessimo rotto se avessimo lottato insieme fino alla fine”.  Oppure:“Cosa avrei dovuto fare  di più e di diverso  da quel che ho fatto per il mio Paese, per il PSI, per la Giustizia, e anche contro la malagiustizia?”.

Ci sono state le stagioni degli ideali, quella del cambiamento, quella del compromesso storico, l’Italia ha attraversato gli anni di piombo, si sono avvicendati premier di varie estrazioni del pentapartito. Poi la furia iconoclasta ha distrutto progressivamente i partiti, per “sostituirli con il nulla”. Una “follia che non ci porterà da nessuna parte”, secondo Martelli, “pretendere di costruire una democrazia senza partiti. Non può esistere una democrazia senza partiti e non esistono partiti corrotti, ma uomini di partito corrotti”, La prima Repubblica è fallita perché non ha assicurato il ricambio politico, “frequente, continuo” che è indispensabile, ma è stata sostituita da una “seconda” che voleva cancellare i difetti politici di quei decenni ed ha finito per aggravarli: “l’instabilità è addirittura maggiore, le forze politiche si sono moltiplicate, la corruzione è aumentata e c’è più personalismo”, che prevale sugli interessi collettivi. Sono guasti che si potranno correggere, come si potrà uscire dalla crisi, ma “la ripresa non sarà né semplice né breve”.

Dunque una “lezione politica” – conclude Adamo – di forte attualità su cui il popolo socialista farebbe bene a riflettere perché, almeno questa, non ammette scorciatoie.

sabato 26 aprile 2014

Oggi le Telecamere di SiderurgikaTv - TG7 Basilicata sono a Ruvo del Monte per i 100 Anni di nonna Maria


TG7 Basilicata 25 aprile 2014



Speciale Vie Crucis del Vulture. Rapolla

Dai Territori il nuovo senso del Cinema

Dopo la conferenza del 5 novembre 2013 indetta dall’ex ministro Bray, il Mibact continua il suo lavoro di ricerca e confronto per l’innovazione del settore cinematografico e audiovisivo.
Martedi 25 marzo, al convegno romano dal titolo Il senso del cinema e dell’audiovisivo per i territori“, si è registrato un rinnovato e definitivo interesse per la fisiologica delocalizzazione regionale che sta interessando il settore. Le regioni valutate non più in termini di opportunità scenografica, ma in termini finalmente sostanziali tanto da poter ribattezzare il tema del convegno: Il senso del cinema e dell’audiovisivo DAI territori”, a sancire una centralità ormai irrinunciabile.
Si legge dal comunicato stampa come nel 2012 le produzioni nazionali ed estere hanno speso direttamente sui territori un volume di risorse stimabile in almeno 260 milioni di euro a fronte di un intervento pubblico regionale quantificato in 56,3 milioni di euro complessivi.
I dati e le dinamiche emersi dallo studio commissionato da Mibact e Istituto Luce segnalano un dinamismo crescente da parte dei territori a sostegno di un settore considerato ad elevato tasso potenziale di crescita economica e culturale con ricadute importanti anche sul versante della promozione turistica interna ed esterna. Numeri che solo in parte sono in grado di rappresentare una realtà complessa e variegata – a tratti ancora disordinata e discontinua in alcune aree del Paese, in assenza di una riforma complessiva della governance e di una attribuzione più chiara delle competenze tra livello amministrativo nazionale e livelli di governo decentrati sul territorio. Al termine della ricerca, il gruppo di studio ha individuato quattro differenti linee di policy fornendo alcuni input strategici per migliorare l’attuale assetto e rafforzare il ruolo delle FC a sostegno dell’audiovisivo
¸ Governance: riconoscimento nazionale delle FC in base al rispetto di requisiti minimi (organico, servizi, organizzazione) in linea con gli indirizzi europei ed internazionali.
¸ Modalità di finanziamento: progressivo processo di omogeneizzazione degli schemi di finanziamento nazionali, regionali e multiregionali sulla base di procedure standard condivise per facilitare il compito dei produttori e razionalizzare le spesa pubblica.
¸ Risorse: creazione di una cabina di regia per l’accesso ai fondi comunitari e presidio congiunto Stato-regioni sui dossier non audiovisivi in discussione a Bruxelles, sfruttando il prossimo semestre di Presidenza italiana.
¸ Vision: porre le FC al centro di un più ampio processo di valorizzazione dei contenuti audiovisivi coniugando il sostegno alla filiera (dalla formazione allo sviluppo passando per la distribuzione multipiattaforma) e il rafforzamento delle imprese creative con le politiche di marketing territoriale e promozione turistica attraverso connessioni più stabili con il sistema industriale locale, le Università, i poli scientifici e tecnologici.
Presenti al convegno anche una rappresentanza lucana: il direttore della Lucana Film Commission Paride Leporace, Adriana Bruno del Noeltan Film Studio di Potenza e l’attore Enzo Saponara.
Tra gli interventi significativi di sicuro quello del Direttore Generale per il Cinema presso Mibact, Nicola Borrelli,che ha evidenziato il caos giuridico in cui versa il sistema di disciplina di apertura della sale che andrebbe, probabilmente, delegato interamente agli enti locali. Stefania Ippoliti, presidente della Italian Film Commission, elenca le difficoltà burocratiche che ostacolano l’esercizio delle film commission; in particolare propone di mettere a sistema i database, renderli fruibili promuovendo una competizione di segno positivo fra territori. Principalmente occorre snellire la burocrazia standardizzando la modalità di accesso ai fondi per semplificare il lavoro alle produzioni nazionali ed estere. Le film commission, quindi, non più come mercati di fondali, ma organo che crea occupazione e favorisce la valorizzazione degli elementi chiave della storia, a partire dallo sviluppo di progetti filmici. E’ il caso emblematico de “Il mio nipote scemo”, prodotto da Igor Princic che ha avuto da FVG Film Commission il sostegno per la redazione della sceneggiatura, scritta a 8 mani, e l’opportunità di accedere ai mercati internazionali alla ricerca di coproduzioni. Un progetto, quello di Princic, che ha dato impulso alla creazione di una società di distribuzione made in Friuli. Una regione che, grazie al lavoro positivo della sua film commission, ospiterà prossime produzioni estere in seguito all’esperienza positiva registrata dalla HBO per la fortunata serie tv sui Borgia.
Il rischio, afferma Renzo Iorio, presidente di Federturismo Confindustria, è la deriva di sponsorizzazione dei luoghi rispetto al valore intrinseco ed evocativo dei territori. Prendete un film girato in Laguna come “The Tourists” e un altro come “Morte a Venezia” e l’esempio è pronto! La capacità di raccontare un Paese è la scommessa del cinema futuro che prevede tanto uno sforzo di intelligenza quanto economico.
Guido Cerasuolo,presidente Associazione Produttori Esecutivi, è fiducioso nell’approvazione, attesa da due anni e mai realizzata, del tax credit per le produzioni televisive, capaci di attrarre capitali internazionali . E’ acclarato, ormai, che il mercato si muove solo in seguito a risposte e regole chiare.
Con il suo intervento Alberto Versace, Direttore Generale del Dipartimento Sviluppo e Coesione Economica, si definisce “allergico” ai tavoli permanenti e alle cabine di regia, responsabili di  provocare ritardi e indecisioni che spesso sono causa stessa della perdita dei sostegni economici europei. Ricorda Versace come la Lucana Film Commission abbia usufruito di fondi europei per il suo “Bando alla Crisi” che però registra un ritardo nella erogazione dei fondi per cause legate ai ritardi di designazione della commissione e alla lentezza dei lavori di valutazione.
Riccardo Tozzi, presidente di Anica e Ceo di Cattleya, ha riportato i tre grandi problemi: rapportofra cinema e tv, regolamentazione del video on demand e logiche di esercizio. Ques’ultimo, la scarsità degli schermi sul territorio italiano, mortifica gli incassi e crea spettatori dipendenti esclusivamente dalla televisione, conclude il produttore.
Lo studio sarà la bussola che il Mibact adotterà per proseguire nella direzione dell’innovazione e dell’internazionalizzazione.
Per la prima volta la Basilicata è al centro dell’attenzione nazionale, ma non più solo per il legame fra cinema religioso e Matera o fra il fortunato Basilicata Coast to Coast e il cineturismo. Il report descrive un quadro assolutamente nuovo per la nostra regione, composto da una realtà vivace e in fase di crescita. Un Territorio, quello lucano, che quest’anno vedrà una massiccia presenza di produzioni cinematografiche, un vero e proprio banco di prova per la piccola, ma dinamica realtà di operatori e di aziende.
La Basilicata dovrà dimostrare di avere il know how, le competenze necessarie e offrire i servizi affinchè il cinema diventi reale leva di sviluppo per la regione. A sua volta, l’operato di Rete Cinema Basilicata, delle tante associazioni legate all’audiovisivo e della Lucana Film Commission, può fornire nuovi stimoli all’innovazione e alla creatività, elementi essenziali di cui questo nostro Paese ha urgente bisogno.

Rete Cinema progetta un Ponte per il Cinema Mediterraneo

Giovedì 3 aprile, nella sede materana di Rete Cinema Basilicata, si è svolto l’incontro tra l’associazione lucana dei lavoratori del cinema e il direttore artistico di Matera 2019, l’architetto Joseph Grima.
Gli esponenti di Rete Cinema Basilicata hanno avanzato la proposta di aprire un “cantiere cinematografico mediterraneo” nell’ambito delle iniziative per Matera Capitale Europea della Cultura 2019.
L’idea, a novembre dello scorso anno, è stato il tema della serata “Basilicata come laboratorio di cinema Mediterraneo” organizzata da Rete Cinema e dall’Associazione Lucani a Roma.
Una provocazione, un amo lanciato lontano, che oggi si fa realtà in una concezione avveniristica che immagina la Basilicata come laboratorio internazionale di cinema, territorio di ricerca e sviluppo di nuovi linguaggi, ma anche Ponte fra l’industria del cinema mediterraneo e l’industria mittleuropea.
Dalla Turchia alla Libia, dalla Tunisia all’Egitto, dalla Grecia all’Italia fino al Portogallo, imponenti cambiamenti, purtroppo non sempre positivi, stanno dimostrando che la Grande Storia dei popoli abita ancora le sponde del Mare Nostrum, anche se l’attenzione delle diplomazie internazionali pare concentrarsi altrove; contemporaneamente, in alcuni di questi Paesi, come ad esempio in Tunisia, si sono sviluppate importanti realtà produttive che si affacciano con forza nel mondo dell’industria cinematografica. Quindi ancora una volta  – come sempre più spesso accade da un secolo a questa parte –  la macchina da presa si dimostra lo strumento principe per raccontare la Storia e le storie di popoli.
Matera, e con essa l’intera regione, ha l’occasione di diventare, tramite il cinema, luogo di incontro, di stimolo e di crescita, sviluppo e innovazione.
Il Direttore Joseph Grima ha dimostrato entusiasmo e reale interesse per la proposta di Rete Cinema Basilicata giudicandola assolutamente meritevole di realizzazione. Nelle prossime settimane, con la partecipazione attiva dei soci, l’idea sarà approfondita e trasformata in una solida proposta progettuale.
Rete Cinema Basilicata ha l’occasione di aggiungere un tassello importante  al dossier che Joseph Grima presenterà per la designazione di Matera Capitale della Cultura Europea 2019.
Gerardo Caputi -Regista

In Sardegna Moviementu incontra Rete Cinema Basilicata

La rete esisteva già, serviva solo l’occasione giusta per renderla viva, scrive Marco Antonio Pani, regista e presidente di Moviementu, Rete Cinema Sardegna. Ed è stato con la partecipazione di Enzo Saponara, Vicepresidente di Rete Cinema Basilicata, all’assemblea della rete sarda che questa frase è diventata reale.
Diari di Cineclub dedica due pagine a firma di Pani e Saponara, due punti di vista diversi, ma convergenti sui temi emersi durante l’assemblea. I partecipanti hanno condiviso visioni ed esperienze maturate in territori diversi, ma incredibilmente affini; il confronto è stato ampio e acceso, passando dal ruolo e dalle attese sulle Film Commission alle responsabilità della dg Cinema e della Rai citando il merito e l’accessibilità come la base sacra dell’innovazione. I sogni non mancano: ci si è ritrovati animati dalla voglia di cambiare tutto e arrivare ad una vera “rivoluzione culturale” nel Cinema, che renda Cagliari o Matera il centro del Cinema Euromediterraneo.
Partire dal territorio, il posto delle radici, dei ricordi. Di quello “che sta a cuore” in qualsiasi altro luogo poi si decida di andare. Il territorio, fucina di storie che se nessuno le racconta muoiono, si perdono irrimediabilmente. La Rete lucana e quella sarda sono espressione “dal basso” di territori che vogliono raccontarsi e fare della differenza il valore.                                                                                    Giovanna Solimando
Comunicazione Rete Cinema Basilicata

venerdì 25 aprile 2014

TG7 Basilicata 24 Aprile 2014



TG7 Basilicata Speciale Vie Crucis del Vulture. Filiano (2)

Foto d'Epoca: Senise

SeL su Fenice


 Dopo circa otto anni la Regione ha rilasciato l'AIA a Fenice. Rilascio, quello dell’autorizzazione, avvenuto dopo l’intimazione di un provvedimento del TAR cui si era rivolta la stessa Fenice, lasciando lo spazio della facile ironia circa il fatto che è decorso, per oltre quindici volte, il termine di centocinquanta giorni previsto per il rilascio di tale autorizzazione… e circa sette volte da quando l'assessore Mancusi, nel pieno dell'incalzare di una grave vicenda giudiziaria, ne pre annunciava come imminente il rilascio, in un acceso dibattito in consiglio regionale. Forse, visti i tempi "biblici", il riferimento doveva essere inteso "non a sette ma settantasette volte sette".

Nel frattempo Fenice, in una sorta di commedia dell'assurdo, ha potuto esercire provvisoriamente - e senza prescrizioni - sulla base dei pareri perennemente favorevoli di Arpab e Asp. L'AIA, inoltre, non è stata mai fino a ora rilasciata, ma neppure mai negata: come la terra promessa di Benigni secondo cui "Dio l'avrebbe promessa, appunto, ma non avrebbe detto mica quando l'avrebbe data". Così, in questo limbo normativo transitorio, Fenice ha potuto – molto probabilmente – inquinare indisturbatamente senza essere chiusa per arrivare all’oggi e alla sua ‘indignazione’, tanto da chiedere al TAR di intimare alla Regione il rilascio dell'autorizzazione. La Regione, paradosso nel paradosso, sembra quasi giustificarsi per essere stata costretta al rilascio. L'assurdo, appunto.

Se si mettessero da parte queste premesse, un probabile disastro ambientale e le preoccupazioni della salute dei cittadini (sic!), potrebbe darsi che la concessione dell'AIA possa rappresentare un passo in avanti. Ci riserviamo un giudizio circa le preannunciate 227 prescrizioni, ma nel frattempo vigileremo, insieme ai cittadini, finché siano rispettate,. Non ci sono più scuse né alibi per nessuno.

Come Sinistra Ecologia Libertà di Basilicata abbiamo sempre sostenuto che non ci fossero le condizioni per il rilascio dell’autorizzazione; tuttavia chiederemo il rispetto della legge e la chiusura dell'impianto se non verranno rispettare norme e prescrizioni. Sarebbe ora, infine (e non per ultimo) che la Regione si doti di un nuovo piano regionale dei rifiuti – così come prevede la legge – pretendendo che in quel piano non sia previsto l'incenerimento in quell’impianto, augurandoci di non dover attendere altri anni anche per questo.
 
 Maria MURANTE - Coordinatrice regionale SeL Basilicata
Giovanni BAROZZINO - Senatore SeL
Antonio PLACIDO - Deputato SeL

giovedì 24 aprile 2014

RAPOLLA. PRENDE PIEDE IL CORPO BANDISTICO SAN MICHELE ARCANGELO

Il Corpo Bandistico San Michele Arcangelo di Rapolla nasce il  30 Gennaio 2014,da un gruppo di Amici con valori e passioni sane per la Musica e con esperienza e caratteristiche tecniche decennali.
La nascita dell’Associazione viene a coincidere  dopo 100 anni con il primo Corpo Bandistico di Rapolla. Corpo Bandistico Rapolla 1914- Corpo Bandistico San Michele Arcangelo 2014.

Gli obbiettivi primari dell’associazione sono quelli di promuovere dei corsi per l’educazione,la conoscenza e la pratica di attività  musicali,attraverso l’apprendimento delle tecniche,l’organizzazione di manifestazioni e la promozione di attività nel settore Bandistico.

“Perseguendo tali obiettivi-riferisce Donato Grimolizzi, presidente- il Corpo Bandistico S.M.A. svolge  anche un ruolo preponderante nella vita sociale del paese,proponendosi come valido punto di riferimento per tutti i giovani Rapollesi che, all’interno del Gruppo Bandistico, possono sperimentare valori come l’amicizia,la solidarietà e l’onesta’ individuale e collettiva.

Inoltre Il C.B.S.M.A. organizza e prende parte a manifestazioni religiose/culturali in tutto il territorio con professionalità,serietà e puntualità.

Il C.B.S.M.A. orgoglioso del suo operato,organizza corsi musicali totalmente gratuiti

Il Martedì e Giovedì dalle ore 18:00 nella sua sede in Piazza Garibaldi.

I corsi sono tenuti dal Direttore Artistico/Maestro Giovanni Rapone,che vanta di un Curriculum Trentennale.

Come diceva già Platone, grande filosofo Greco del V° secolo avanti Cristo: LA MUSICA E’ UNA LEGGE MORALE,ESSA DA’ UN ANIMA ALL’UNIVERSO,LE ALI AL PENSIERO,UNO SLANCIO ALL’IMMAGINAZIONE,UN FASCINO ALLA TRISTEZZA,UN IMPULSO ALLA GAIEZZA E LA VITA A TUTTE LE COSE”.

Lorenzo Zolfo

TG7 Basilicata 23 Aprile 2014



TG7 Basilicata Speciale Vie Cruci del Vulture. Filiano

VIABILITA’. 23 APRILE 2014. ALTRO INCIDENTE SULLA POTENA-MELFI. ESASPERATI GLI AUTOMOBILISTI CHE CHIEDONO LA MESSA IN SICUREZZA DI QUESTA STRADA

Bruttissimo incidente, causa maltempo, sulla Potenza –Melfi, in prossimità dell’uscita di Rapolla, nello stesso punto dove 20 giorni fa si è verificato un altro incidente con due morti.Coinvolte alcune autovetture, i cui autisti sono stati subito soccorsi dalla polizia stradale, vigili del fuoco e croce rossa. Sono state bloccate le varie uscite in direzione Melfi, tutte le strade deviate. I soccorritori stanno lavorando per liberare la strada dal pericolo. Gli automobilisti che percorrono quotidianamente questa strada sono esasperati. Chiedono la messa in sicurezza di questa strada. Basta un po di pioggia e qualche autovettura finisce fuori strada.
Lorenzo Zolfo

Le foto riprendono il luogo dell’incidente

VIABILITA’. ALTRO INCIDENTE SULLA MELFI-FOGGIA. PRENDE FUOCO UNA PASSAT, DOPO AVER URTATO IL GUARD-RAIL

La superstrada Melfi-Foggia ancora una volta alla ribalta. Alle ore 17,00 dello scorso 22 aprile, a pochissimi chilometri da Foggia alcune autovetture, dopo aver urtato alcune macchine ed il guard-rail,  hanno preso fuoco.Traffico in tilt per circa 2 ore. Tra gli automobilisti bloccati, anche dei lucani, che dovevano raggiungere la stazione di Foggia. Ambulanze, vigili del fuoco e polizia stradale arrivano sul posto dopo oltre mezz'ora.Per fortuna l'autista della Passat, che ha preso fuoco, ha avuto la prontezza di mettersi in salvo (vedi foto dello sportello aperto).
Lorenzo Zolfo

Un pensiero di Paolo Magelli, direttore del teatro Metastasio, dedicato all'amico Michele Sciarillo, storico gestore del Caffè al Teatro di Prato, venuto a mancare domenica scorsa a Maschito

UN ANGELO PRATESE
“Non è vero che gli angeli non muoiono.
Nel pomeriggio di Pasqua ne è morto uno.
Un figlio adottivo di Prato, Michele Sciarillo.
Tutta la città lo conosceva perchè aveva fondato insieme a suo fratello Pasquale un locale che era divenuto leggendario, il Caffè al Teatro. Michele è morto a Maschito, un paese della Lucania conosciuto non solo perchè nel 1943 fu per alcune settimane la prima Repubblica libera d'Italia a causa di una famosa rivolta popolare antifascista, ma perchè la storia di questa terra iniziò all'epoca romana con il nome "masculetum" ovvero "terra di viti maschie, Aglianico”.
La sua storia campestre divenne eroica quando nel 1467 Giorgio Skanderberg inviò truppe dall'Albania per combattere gli Angioini e nel 1478 vi fu, dopo la caduta di Croia, città cattolica dell'Albania occupata dai turchi, una prima grande migrazione di albanesi.
Michele Sciarillo era fiero delle sue origini e oltre al pratese parlava perfettamente la lingua Arbëreshë, lingua nobile, albanese antico, che oggi solo intellettuali raffinati praticano. 
Michele aveva fondato dunque il Caffè al Teatro nella storica sede dell'ex Circolo socialista e, d'estate in giardino e d'inverno in cantina, investiva tutti i suoi guadagni in attività culturali che servivano non a dare lustro a lui, ma a proteggere, finanziare, aiutare artisti giovani e vecchi che se lo meritavano e che anche ne avevano bisogno.
Era un mecenate povero di soldi ma ricco di anima e quando non poteva più aiutare apriva la cucina e amava dire "siediti, ti do una cosa e un bicchiere di vino".
Univa il nostro carissimo Michele la nobiltà e la fierezza degli ospiti discendenti di Skanderberg alla generosità pratese di una volta, quando questa voleva e poteva dare agli altri. A lui non interessava la decadenza di questo territorio, lui continuava con la sua generosità e insisteva nel soddisfare i bisogni degli artisti.
Perchè sapeva che gli artisti veri sono in realtà spesso povera gente.
Ora che quest'angelo è morto è arrivato il tempo che le genti pratesi sappiano che al vecchio Caffè al Teatro sono stati amati e protetti Moni Ovadia, Claudio Morganti, Eimuntas Nekrošius, Massimo Castri, Remondi e Caporossi, Pippo Delbono, tutta la nostra Compagnia Stabile al completo, pittori, scultori, cantanti d'opera e di musica moderna, violinisti che sono poi diventati famosissimi, attori di tutte le sorti e categorie.
Caro Michele, ci sentivamo due volte la settimana e dall'ospedale avevi la forza di organizzare nel teatro di Maschito spettacoli di beneficienza, ce l'hai fatta anche a comprare un defibrillatore per il tuo paese.
Mi spaventava il tuo non voler parlare della malattia, il tuo voler essere allegro fino all'ultimo.
Mi arrabbiavo con te perchè al telefono eri il primo a domandare "come stai?". Ti ho risposto male un paio di volte, perchè ti voglio bene, un bene che m' impedisce di credere che tu sia morto. Un bene che mi costringe a credere ancora una volta che di là ci sia qualcosa, perchè la gente come te non merita di morire.
L'ultima volta che ci siamo sentiti pochi giorni fa, non avevi più voce e mi hai detto "Paolo, Lisiana ti porterà un pezzetto del nostro formaggio, provalo!". Ti ho risposto " Michele, sei pazzo." e tu "macchè pazzo, ti voglio tanto bene Paolo, ci sentiamo."
Sì Michele, ci sentiamo. E ci vediamo, angelo mio”.

 La foto ritrae fiori fatti giungere a Maschito dal personale e attori del teatro Metastasio di Prato.

MASCHITO.20 APRILE 2014. SI E’ SPENTO MICHELE SCIARILLO, UN ANIMATORE CULTURALE CHE AVEVA DATO LUSTRO AL CENTRO ARBERESHE

Maschito. Si è spento nel giorno della Pasqua, in seguito ad una lunga malattia, Michele Sciarillo, l’operatore culturale maschitano di cui più volte ci siamo occupati dalle pagine del nostro giornale. Michele, venuto a mancare all’età di soli 58 anni, negli ultimi tempi, aveva dato vita, nonostante le precarie condizioni di salute, a tutta una serie di iniziative culturali capaci di coinvolgere personaggi di primo piano della scena culturale nazionale. Mostre fotografiche, concerti, presentazioni di libri, spettacoli teatrali; e tutto questo in un paesino che non conta neppure duemila abitanti. Insomma, un esempio di attivismo culturale che dovrebbe far riflettere gli organizzatori di sagre paesane a buon mercato, contrabbandate come eventi culturali. Insieme all’amico Luigi Nitido, a Prato aveva costituito un’associazione di albanesi di oltre 4000 componenti.Abbiamo chiesto un ricordo di Michele al professor Ernesto Miranda che è stato suo intimo amico e collaboratore: “Ricordare l’uomo mi è impossibile. Il dolore e la nostalgia fanno velo alle parole” Ci ha risposto, “Posso provare a ricordare l’operatore di cultura; il ragazzo che, emigrato giovanissimo, ha saputo animare la vita culturale pratese per circa trent’anni, con il suo locale, situato proprio di fronte al teatro Mercadante, organizzando spettacoli e iniziative che hanno lasciato un segno nella città toscana. Senza mezzi e senza particolari finanziamenti economici, con le sue sole capacità, era riuscito a intessere rapporti di collaborazione e di amicizia con alcune tra le voci più rappresentative della cultura italiana: da Massimo Castri a Moni Ovadia, per  intenderci. Michele aveva un dono che a pochi è concesso: sapeva capire gli uomini. E sapeva capire l’uomo che c’è dietro ogni artista. Due anni fa, in una sua visita a Maschito, l’amico e maestro Claudio Morganti, vincitore tra l’altro, nel 2010, del prestigioso premio intitolato a Carmelo Bene, mi ha confidato di non aver mai conosciuto una persona così ricca di umanità e di senso dell’amicizia. Ecco, Michele era questo. Lui aveva capito che gli artisti, sono prima di tutto uomini, con le loro fragilità, le loro debolezze, senza le quali, non si vedrebbe di cosa potrebbe nutrirsi la loro arte. Lui aveva la chiave per aprire i loro cuori e loro si davano a lui con generosità e amore. Il violinista Brad Repp e la soprano Maria Luigia Borsi, più volte esibitisi a Maschito, hanno voluto convolare a nozze nel piccolo paesino lucano e questo solo per l’affetto e l’amicizia per Michele. Non credo abbia senso citare altri nomi (tanti ne ho omessi e tanti ne ometterei continuando); e non credo abbia senso continuare a ricordare. Michele era un uomo positivo, un inguaribile ottimista, per nulla incline alla malinconia. Con lui, ancora negli ultimi mesi, si sono fatti progetti per il futuro. Ed è al futuro che voglio guardare, oggi, proponendo ai tanti amici di Michele di dar vita ad una associazione culturale a lui intitolata; un’associazione che si proponga di realizzare almeno qualcuno dei suoi tanti, generosi sogni. Ciao Michele!”
Lorenzo Zolfo

martedì 22 aprile 2014

TG7 Basilicata 21 Aprile 2014



Speciali Vie Crucis del Vulture
Palazzo San Gervasio (2. Parte)

Foto d'Epoca: Via Crucis Barile

Cascate di San Fele. Pasquetta 2014

Prese d'assalto da almeno un migliaio di turisti  le cascate di san fele, nel giorno di pasquetta. Tanti provenienti dalle regioni limitrofe e anche dai comuni della basilicata,con evidenti benefici per le strutture ricettive locali.

Melfi: Convegno "Il Territorio ed il rapporto con le Istituzioni"

E’ stato un confronto costruttivo e ricco di spunti di riflessione quello ospitato sabato pomeriggio nella sede della storica associazione Società Operaia di Melfi. L’incontro, dal titolo “Il territorio e il rapporto con le istituzioni” è stato organizzato dal Lions Club cittadino in collaborazione con la Società Operaia. Ad introdurre l’argomento l’ing. Rosa Masi, presidente del Lions Club di Melfi:

“Oggi più che mai – ha chiosato il presidente Masi - in un momento in cui dobbiamo registrare la perdita di molti valori, noi associazioni possiamo essere un valido punto di riferimento per le nuove generazioni, ma per esserlo è necessario collaborare fattivamente fra di noi e con le Istituzioni a tutti i livelli, rendendoci sempre disponibili a tessere relazioni e legami costruttivi e proponendoci con progetti ed iniziative concrete”. Le associazioni, dunque, possono essere un supporto per le Istituzioni e un coacervo di idee, ma per farlo sono indispensabili alcune condizioni. “Ognuno di noi – ha rimarcato il dott. Lorenzo Pagliuca, presidente della Società Operaia e socio Lions – appartiene ad un’associazione, ma la vera sfida è che ciascun individuo lo faccia in maniera attiva a partire dall’analisi dei bisogni e delle problematicità del territorio in cui vive che deve conoscere e fare proprie”. Altra condizione indispensabile l’apertura mentale e la capacità di cogliere le opportunità del cambiamento. “Il rapporto tra le associazioni e le istituzioni – ha puntualizzato Pagliuca - deve guardare lontano e deve intercettare le istanze dei cittadini europei e più in generale dei cittadini del mondo”.
Ritornando alla realtà locale l’attenzione si è poi spostata su una tematica strettamente attuale, ovvero la difficoltà di trovare lavoro che, ai tempi della crisi, non risparmia neanche l’esercito dei laureati. In questo caso un ruolo di grandi responsabilità spetta alla scuola che deve diversificare la sua offerta formativa e superare quello stereotipo che vuole ormai la scuola e l’università come un’area di “parcheggio” di molti ragazzi. Una tematica, questa, che è stata snocciolata dal dott. Salvatore Guarino: “Ormai il lavoro è diventato un’ossessione per i nostri giovani, ma più che cercarlo bisogna crearlo studiando il proprio territorio e le opportunità che offre”. “Il contributo delle associazioni è importante per accedere alle forme di finanziamento, ma – ha aggiunto Guarino - è altrettanto importante ricordare che l’idea deve nascere all’interno di noi stessi perché siamo noi gli artefici del nostro destino”. 

A vivacizzare il dibattito i numerosi presenti che hanno partecipato attivamente all’incontro soffermandosi su altri aspetti strettamente connessi alla realtà melfitana, come lo spopolamento e il declino del centro storico o ancora le esigenze e le necessità di un territorio a vocazione fortemente agricola. La serata si è poi conclusa con la presentazione ufficiale dei nuovi soci: Salvatore Guarino e Michele Bagarozza entrano a far parte della Società Operaia F.S. Nitti  mentre Giuseppe Lamorte entra a far parte del Lions Club Melfi.

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