venerdì 28 febbraio 2014

TG7 Basilicata 28 febbraio 2014



Intervento di Carmela Lapadula - Comitato Acqua Pubblica Basilicata

Basilicata: l’opportunità turismo



di Gianpiero Perri Direttore Generale APT Basilicata 

Nel 2013, i turisti censiti nelle 749 strutture ricettive di cui dispone la nostra regione sono stati oltre 532mila, 15mila in più rispetto all’anno precedente, un numero mai raggiunto prima. In termini percentuali si tratta del 2,5% in più che ha determinato circa 1milione e 950mila pernottamenti (+3,6%). E’ dal 2007 che gli arrivi in Basilicata sono in progressiva e costante crescita, passando da 448.546 a 532.666: oltre 84mila turisti in più in 6 anni (+18%). Un dato importante che evidenzia una crescita di notorietà e una maggiore capacità attrattiva della Basilicata turistica e che impone continuità di impegno nella promozione affinché si raggiungano livelli ancor più soddisfacenti. Nell’analisi economica, maggiore rilevanza assumono le giornate di permanenza e dunque le presenze turistiche: più lunga è la permanenza e più si spende. La crisi degli ultimi anni ha prodotto su scala nazionale una minore capacità di spesa delle famiglie italiane che sta determinando un taglio anche nei consumi turistici. Si fanno infatti sempre meno vacanze o comunque vacanze più brevi e più economiche. Secondo Eurostat il calo delle presenze in Italia nel 2013 è di oltre il 4% mentre, come abbiamo già evidenziato, la Basilicata cresce di oltre tre punti recuperando gran parte della flessione dell’anno precedente, riportandosi vicino ai valori massimi mai raggiunti. Contribuisce a questo buon andamento l’afflusso di un rilevante numero di turisti stranieri, aumentati da 60.559 a 70.550 (+16,4%), generando oltre 172mila pernottamenti (+16,2%). Un dato davvero straordinario che accresce sensibilmente il peso del turismo estero in Basilicata (+13,1% di arrivi; +8,8% di presenze). Al contempo è di segno positivo anche l’afflusso di italiani (+1%di arrivi e +2,5% di presenze). Su base territoriale le presenze aumentano in percentuale innanzitutto nel Vulture-Alto Bradano, a Matera, nel Marmo Platano Melandro, nella città di Potenza, nel Metapontino; una sostanziale tenuta si registra a Maratea e più in generale nel Lagonegrese-Pollino (in valori assoluti si tratta di 5mila pernottamenti in meno, in un’area che comunque registra oltre 290mila presenze); mentre arretrano, la collina e la montagna materana, il cui peso relativo non è paragonabile ad altre aree regionali (con solo 1.099 posti letto), l’hinterland potentino e la Val d’Agri, cullatasi troppo – negli ultimi anni - sulle presenze garantite dall’industria estrattiva;una questione questa finalmente attenzionata dagli operatori locali che mostrano primi segnali di ripresa nelle azioni di promo-commercializzazione, a lungo trascurate nell’area. Più in generale, analizzando i dati turistici regionali dell’ultimo quinquennio (molto più significativi delle oscillazioni congiunturali) l’attenzione viene catturata non solo dall’impetuosa crescita di attrattività di Matera o dai positivi risultati del metapontino e di Maratea o da quelli meno vistosi del Marmo Platano Melandro (ancor più significativi poiché riguardano un’area interna), ma dalla capacità di tenuta, in gran parte del territorio, del sistema turistico, nonostante la crisi economica gravissima di questi anni. Una tenuta per nulla scontata in un tempo in cui tutte le altre attività economiche arretrano e pesantemente. Altro dato incoraggiante è l’incremento netto di imprese turistiche (+6,2%) ed il potenziamento dell’offerta che può contare su 39mila posti letto, un chiaro segnale di fiducia degli operatori nelle prospettive del settore. Inoltre “per valutare il ruolo del turismo in una regione – ricorda il prof. Emilio Becheri - non sono sufficienti i dati assoluti relativi agli arrivi e alle presenze ma è necessario relativizzare questi valori alla dimensione della regione e alla popolazione presente”. Un criterio evidente che consente di comparare i grandi con i piccoli senza cadere in tautologie prive di senso: calcolando dunque le presenze di turisti ogni mille abitanti lo stesso Becheri stila una graduatoria tra le regioni, su dati 2011, per molti versi sorprendente: le performance della Basilicata infatti risultano migliori di Campania, Puglia, Lombardia, Sicilia e Molise. Questi dati comparativi sono destinati a confermarsi se non addirittura a migliorare nel 2013. In realtà il fenomeno turistico è ben più esteso di quello registrato dalla statistica. Infatti, a quanti trascorrono almeno una notte nelle nostre strutture ricettive andrebbero sommati tutti coloro che affittano case per vacanza (fenomeno vistosissimo nelle destinazioni balneari come Maratea e la Costa Jonica) o che sono ospitati da amici e parenti (specie nelle aree interne), la cui dimensione si stima porti almeno a raddoppiare il numero delle presenze, fornendo un quadro ben più articolato e diffuso della crescita. E’ questo insieme, ulteriormente accresciuto da quanti si trattengono meno di 24 ore sul nostro territorio (turismo escursionistico), che determina la spesa turistica di cui beneficiano molteplici attività economiche (dai trasporti ai servizi di alloggio e  ristorazione, dalle agenzie di viaggi alle guide turistiche, dalle attività artistiche e dell’intrattenimento alle imprese operanti nell’ambito delle attività sportive e di divertimento, dai musei e servizi culturali in genere agli stabilimenti balneari e cosi via). Il turismo dunque genera ricadute diffuse alimentando un gran numero di imprese e posti lavoro. In Basilicata sono oltre 5.300 le imprese del settore di cui, nel solo comparto“servizi di alloggio e ristorazione”, non meno di 3.800 unità locali (con un incremento di oltre il 10% nell’ultimo quinquennio) con oltre 10mila addetti, pari al 7,3% sul totale regionale: un dato indicativo anche per cogliere il contributo crescente che il turismo apporta al PIL regionale. Evidentemente non tutta la Basilicata ha una dotazione di strutture e servizi coerente con le esigenze del mercato turistico, né il turismo può costituire - ovunque e dappertutto - l’unica o la principale risorsa. Ci sono aree territoriali in cui si esprimono e possono esprimersi con altrettanto vigore altre vocazioni. Certamente però per alcuni territori il turismo si conferma come concreta possibilità per rispondere in modo significativo alla domanda di occupazione e di sviluppo. Il turismo lucano, infatti, con il suo positivo trend di medio - lungo periodo e i buoni risultati dell’ultimo anno, si configura come un settore vitale, capace di buone performance,con dinamiche davvero positive e promettenti nonostante i molteplici limiti di carattere innanzitutto infrastrutturale. Il turismo si conferma dunque una grande opportunità per la Basilicata e se molto lavoro resta da fare è altresì un dato incontrovertibile che molta strada è stata fatta grazie al protagonismo  imprenditoriale e alla sempre più intensa collaborazione tra soggetti pubblici e privati (Consorzi turistici, G.A.L, Associazioni culturali, enti locali, Soprintendenze, Lucania Film Commission, Matera 2019, Commissione dei Lucani nel Mondo, Regione Basilicata e APT). Una solida base per guardare con fiducia allo sviluppo della Basilicata turistica.

ANDAMENTO TURISTICO IN BASILICATA 

Arrivi e presenze dal 2008 al 2013

VENOSA. CALCIO 3^ CATEGORIA. LA CAPOLISTA ORAZIANA RIFILA AL SAN FELE 7 GOL. ERA L’UNICA SQUADRA DEL CAMPIONATO CHE FERMATO IL VENOSA SUL PAREGGIO


ORAZIANA VENOSA     7
I.C.SAN FELE                 0

ORAZIANA VENOSA:Festa, Pica, Ditommaso .V Zotta, Pellegrino, Ditommaso L. Volonnino, Manieri R. Sileno, Manieri V. A disp: Lagala Digilio, Dimantova, Boccomino, Lani,Laurano, Maiorella.All Lotano

I.C. W.Z.SAN FELE_Rossi, Carriero, Pierri, Carlucci, Di Giacomo, Graziano, Ferrara, Sperduto G. Lepore, Tommasulo N. Delmonte. A disp:Terremoto, Sperduto V. Guglielmi, Dileo, Tommasulo D, Sperduto M. All. Manes.

Marcatori. Al 5’;7’ Sileno; 15’ Pica; 40’Volonnino; 55’ Boccomino; 65’ Ditommaso V. al 75’ Manieri V.

Venosa- L’Oraziana Venosa  si toglie un sassolino dalla scarpa e lo fa anniendando il San Fele, squadra che nel girone d'andata è stata l'unica squadra a fermare in questo campionato la corazzata Venosa sull’1 pari. il risultato dice tutto, 7-0 per il Venosa, non c'è stata partita. il Venosa entra in campo concentrata e sostenuta da un pubblico numeroso, giunto per vedere spettacolo e non è stato tradito. Infatti dopo 5’ arriva il vantaggio siglato da Sileno che da pochi passi non sbaglia. Dopo due minuti, il Venosa raddoppia, recupera palla e si porta avanti in attacco siglando il secondo gol sempre con Sileno. Padrona del campo, il venosa macina gioco, al 15’ arriva la 3ì rete: l’azine parte dalla fascia destra con Pica che dopo aver fatto uno scambio con Zotta si trova il pallone sui piedi e sferra un tiro da fuori avvelenato da fuori area, palla che batte sul palo e si insacca nella rete facendo rimanere il portiere di stucco. Aa pochi minuti dallo scadere del 1° tempo dal centrocampo parte una palla rasoterra verso la porta, a raccoglierla è Volonnino che supera il portiere con un preciso  pallonetto.Il San Fele, nelle poche occasioni viste, non ha impensierito più di tanto la porta difesa da un attento Festa. Ripresa, entrano Boccomino e Lani, saranno loro a creare altri pericoli alla porta avversaria costruendo azioni da gol. infatti Lani mette una palla invitande sui piedi di Boccomino che da pochi passi la mette nella rete. Al 65’ dalla fascia sinistra arriva il gol di Ditommaso V. che insacca da fuori artiri dalla distanza. Al 75’ il Venosa trova il 7° gol con Manieri V., servito da Sileno. Nnel finale l'ingresso in campo di Dimantova porta altri pericoli alla porta del San Fele, bravo Rossi ad opporsi alle conclusioni del nuovo entrato. In evidenza nel Venosa Ditommaso L .,che con la sua caparbietà, ha spezzato sul nascere tutte le azioni che partivano dalla sua zona di competenza.Il D.S. del Venosa, Aurelio Caggianelli a fine partita si ècomplimentato con i giocatori, il mister ed i tifosi (finalmente visti in tanti al “Lorusso”, come ai vecchi tempi)  per il sostegno dato a questo sodalizio sportivo.

Lorenzo Zolfo

La foto ritrae l’Oraziana Venosa

giovedì 27 febbraio 2014

TG7 Basilicata 27 febbraio 2014



Carnevale rionese. Interviste

Il Di Lucchio show consegna il big match all’Olimpia Volley Melfi. Battuta 3 a 2 l’Asci Potenza

Come da previsione è stato un gran mach fra Olimpia Volley Melfi  e Asci Potenza nella partita di ritorno del campionato provinciale di Prima Divisione, disputatasi a Melfi sabato scorso  presso la palestra comunale, dove le ragazze di mister Vincenzo Pontolillo si sono imposte per 3 a 2, ribaltando con il medesimo risultato il punteggio della gara d’andata.

A differenza di tante altre gare in questa occasione la partenza dell'Olimpia è stata strepitosa, tanto non far ragionare le avversarie grazie a battute forti e mirate ed attacchi vincenti che hanno consentito alle melfitane di prendere un notevole vantaggio, conservato sino alla fine del primo set, chiuso con un imponente 25 a 9.

Il pesante passivo subito non ha però tramortito le ospiti che al cambio campo sono state capaci di imprimere il loro gioco, spiazzando non poco le padrone di casa, incapaci di contenere gli attacchi efficaci della centrale potentina;  14 a 25 è il punteggio del set che ha rimesso la gara in pareggio.

Sull’1 pari si è registrata la reazione dell'Olimpia, che guidata da una super Caterina Di Lucchio, ex di lusso, con battute punto e attacchi vincenti è riuscita a trascinare tutta la squadra, che ricompattata ha chiuso il terzo set 25 a 13; set messo nel carniere grazie anche alle battute efficaci della palleggiatrice Mariangela Ciociola e del capitano Aurora Vitucci, agli attacchi delle sorelle Fabiana e Stefania Caruso ed ai muri determinanti di Milena Ciociola.

Nel quarto set l’Olimpia non è stata brava nell’assestare la zampata vincente, permettendo all’Asci di rimettersi in corsa: pari conquistato con le melfitane ferme a 13 punti. Nota dolente del set è stato anche l’infortunio della palleggiatrice Mariangela Ciociola che è stata costretta a lasciare il campo alla neo arrivata Anna Vicari.

L’infortunio di Ciociola ed il grande pubblico melfitano di fatto hanno caricato le ragazze di Pontolillo, tanto da renderle autrici di un tie break da cardio palma, frutto di una gara bella ed equilibrata, con lunghe azioni di gioco e recuperi entusiasmanti tra le due squadre che sono andate al cambio campo sul punteggio di 8 - 7 per le locali. La svolta dell' incontro a favore delle melfitane si è registrata grazie alle battute della Vitucci che hanno messo letteralmente in crisi la ricezione avversaria, costringendo la palleggiatrice potentina a commettere più errori fino ad arrivare al 13 a 10. Il  punto numero 14 è quello più spettacolare e si concretizza grazie ad una prodezza della Di Lucchio che con una rovesciata di piede è riuscita a salvare una palla e mandarla in posto due dove la Vicari si è fatta trovare pronta per portare  l’Olimpia a meno uno dalla vittoria, nell’esaltazione generale del pubblico di casa.

Il match, infine, si è chiuso 15 a 10 con l’epilogo migliore, ossia l'ennesima schiacciata della Di Lucchio, protagonista indiscussa, capace di punire la sua ex squadra con una prestazione superlativa che vale la testa della classifica, in condominio con l’Asci e che è il biglietto da visita con cui le melfitane saranno di scena nel prossimo match a Potenza contro la Livi.

Giornata mondiale malattie rare


SANITA’ FUTURA, AGGIORNARE REGISTRO REGIONALE E RAFFORZARE CURA E ASSISTENZA 


Sono circa 110mila i casi di malattia rara riconosciuta segnalati nel nostro Paese e riguardano 485 patologie. Al dicembre 2009 nel Registro Regionale della Basilicata (secondo i dati più aggiornati) erano presenti 171 casi di MR, compresi i casi diagnosticati prima dell’istituzione del Registro. L’inserimento dei nuovi casi diagnosticati avviene dal 2008. A questi casi bisogna aggiungere quelli di pazienti lucani che si curano in strutture di altre regioni e che pertanto risultano iscritti ai Registri di quelle Regioni (altre centinaia). A sottolinearlo è Sanità Futura, associazione delle strutture sanitarie private accreditate al SSN, in occasione della  Giornata mondiale dedicata alle malattie rare che si celebra il 28 febbraio.

Gran parte di coloro che sono afflitti da rare patologie – commenta il presidente di Sanità Futura Michele Cataldi - sono ancora oggi invisibili al servizio sanitario regionale come a quello nazionale per i ritardi nell’aggiornamento dei dati di entrambi i Registri. A ciò si aggiungono gli elevati costi di assistenza e cura che devono sostenere le famiglie, al punto che è lo stesso Ministro alla Salute Lorenzin a dover ammettere che non è più procrastinabile l'avvio di interventi a favore dei pazienti con malattie rare, sia per individuare misure innovative a sostegno della diagnosi, dell'assistenza e della cura delle persone affette da malattie rare che  per tutelarne i diritti, affinché essi siano gli stessi di cui godono gli altri malati. Per ora gli interventi sono rinviati al nuovo Patto della salute e all’impegno di  aggiornare il decreto che individua i Livelli essenziali di assistenza e l'elenco delle malattie rare, che non viene aggiornato da quasi 15 anni.

Qualche altro dato fornito da Sanità Futura. Nel registro, nato per stimare la prevalenza e l’incidenza delle diverse malattie rare, oltre che per comprendere la loro distribuzione e caratterizzazione, il gruppo di patologie più segnalato sono le malattie del sistema nervoso e degli organi di senso con una percentuale del 26%; a cui seguono le malformazioni congenite (19,7%), le malattie delle ghiandole endocrine, della nutrizione, del metabolismo e i difetti immunitari (17,4%) e le malattie del sangue e degli organi ematopoietici (16,6%). Infine, si trovano rappresentate con le più basse percentuali le diagnosi delle ‘Malattie dell’apparato genito-urinario’ e delle ‘Malattie infettive e parassitarie’ (0,6%), delle ‘Condizioni premorbose di origine perinatale’ (0,1%) e dei ‘Sintomi, segni e stati morbosi mal definiti’ (0,01%).

Secondo i dati del registro, sebbene il 40% delle segnalazioni riguardino la fascia tra i 30 e i 59 anni, in proporzione, la più larga fetta di queste malattie colpisce i bambini poiché la fascia pediatrica (0-14 anni) è rappresentata in oltre il 20% delle segnalazioni. Analizzando i dati per classe di età, il 20,5% dei casi sono in età pediatrica (0-14 anni), e circa il 20% delle segnalazioni riguarda invece persone che hanno più di 60 anni.

Fondamentale resta però la sensibilizzazione, a partire dai più giovani. Con questo obiettivo, arriverà nelle scuole la videofavola ‘Con gli occhi tuoi’, per spiegare ai ragazzi cosa siano queste malattie attraverso il personaggio di Robertino. Il progetto è promosso dal ministero della Salute e realizzato dall’ISS in collaborazione con l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù, il ministero dell’Istruzione e con il patrocinio del Centro per la Pastorale della Salute del Vicariato di Roma, e può essere esteso a tutte le classi scolastiche. La Fondazione W Ale Onlus, grazie a un accordo con Marcello Pittella, Presidente della Regione Basilicata, distribuirà in tutte le scuole primarie della regione la versione cartacea e il dvd della videofavola e promuoverà in modo attivo l’adozione del kit didattico e del percorso formativo nelle classi.
Quanto al Registro delle Malattie Rare esso permette di stimare la prevalenza e l’incidenza delle diverse malattie rare, di caratterizzarne la distribuzione sul territorio e, funzioni di rilevante importanza, di stimare la migrazione sanitaria dei pazienti e di stimare il ritardo diagnostico.
Questo sistema è innanzitutto uno strumento per intraprendere decisioni di sanità pubblica e per stimolare ricerche scientifiche nell’ambito delle malattie rare. La sfida di oggi e' far si' che chi soffre di una malattia rara non sia piu' orfano di un'organizzazione assistenziale di supporto o di possibilita' terapeutiche adeguate e specifiche.

mercoledì 26 febbraio 2014

TG7 Basilicata 26 febbraio 2014



Intervista ai Jazz Cafè Quartet (Frammenti d'Arte presso l'Associazione Chauta)

Federconsumatori. lettera commento in merito alla proposta di legge regionale che prevede un incentivo per le donne che non abortiscono


Secondo un recente studio Istat il valore del capitale umano di ogni italiano oggi ammonterebbe a 342.000 euro, complici l’età, il rischio di mortalità, le varie tipologie di lavoro e altri aspetti. ll metodo di calcolo utilizzato dall'Istituto di statistica considera il valore attuale del reddito da lavoro per il ciclo di vita previsto, tenendo conto di possibili cambiamenti della retribuzione, senza valutare però, la difficoltà che si incontra a priori nell’ottenere un reddito. Questa stima, al di là della sua attendibilità o del merito, è un pretesto per dire che a noi piace pensare al “capitale umano” come ad un espressione che va oltre il mero valore monetario. Non sono sicuramente della stessa opinione tutti i consiglieri regionali lucani, firmatari della proposta di Legge che prevede un incentivo economico a sostegno delle donne che rinunciano all’ aborto, nel caso in cui avessero deciso di affrontarlo. Noi crediamo che essere madri sia prima di tutto una condizione esistenziale e pensare di tradurre uno stato così complesso in linguaggio economico è a dir poco “riduttivo”. Per portare a termine una gravidanza bisogna essere anzi tutto pronte ad accogliere una nuova sfida e questo non è sempre legato a condizioni economiche, più o meno favorevoli. L’aborto è una scelta dolorosissima, nel merito della quale può entrare solo chi vive il profondo disagio che ne deriva sulla propria pelle. Se la nostra regione soffre l’annoso problema della scarsa  natalità non è certo per disagi “economici individuali”, ma per l’ evidente e avvilente mancanza di prospettive che patiscono intere generazioni e pretendere di sostituire un lavoro con un assegno di 250 euro mensili per 18 mesi è un gesto a dir poco beffardo. Potersi permettere di avere un figlio, oltre a comportare una maturità interiore di un certo tipo, implica la sicurezza di avere un lavoro senza “l’incubo” del domani, la possibilità di avere strutture adeguate in cui lasciare i propri figli e permettere loro di crescere ed essere seguiti. Questo deve essere pianificato attraverso un sistema di servizi sociali sicuramente più complesso rispetto ad un incentivo di poche centinaia di euro.

 Le volontarie della Federconsumatori Potenza

JAVA PRIGATORVET: La commemorazione dei defunti secondo gli Arbereshe. Un rituale che si fa prima delle Ceneri.

Vincenzo Cucci, presidente dell’associazione culturale “Vatrarbreshe” con sede a Chieri (To), un’associazione di coordinamento degli Arbereshe del Piemonte, rievoca la commemorazione dei Defunti secondo il rituale bizantino che avviene nel periodo del Carnevale: “Molto sentito è il culto dei morti commemorati dagli arbëreshë, secondo il rituale bizantino il sabato, a undici giorni dalle Ceneri. Nelle comunità arbereshe è consuetudine dedicare una settimana alla memoria dei defunti. Si crede che Gesù Cristo per otto giorni dia il permesso alle anime dei defunti di uscire dall'oltretomba per fare ritorno in superficie ed andare a ritrovare i luoghi dove sono vissuti. In tutte le case, nel corso di questa settimana, vengono tenuti accesi dei lumi, alimentati da olio, perché i morti entrando vedano la luce. Nelle comunità albanesi della Sila Greca, è tradizione, durante la settimana dei defunti o nel corso dell'anno la celebrazione della S.Messa in suffragio dell'anima di un defunto, recentemente scomparso, svolgcre la cerimonia della benedizione dei "collivi" o "panagiia". 
E' consuetudine usare il grano bollito per commemorare un defunto. Il frumento, secondo i liturgisti è simbolo del corpo umano destinato a risorgere a nuova vita dopo la corruzione e la polvere del sepolcro. Il Papas, l'odierno sacerdote di rito greco, viene invitato dai parenti del defunto a recarsi nelle loro case per benedire i "collivi". Per questa cerimonia tutti i parenti si trovano vicini, riuniti attorno ad un tavolo, su cui si trova un grande piatto col grano già bollito, due pani interi nostrani, una bottiglia di vino, un bicchiere, un cucchiaio ed un coltello. Due bambini, ai lati del tavolo, reggono in mano una candela accesa. Sopra un braciere viene sparso qualche grano d'incenso, il cui profumo vuole simboleggiare le opere buone e le virtù dello scomparso. Il sacerdote, nella preghiera di benedizione, domanda a Dio di benedire i semi di grano coi diversi frutti. Al termine, il pane viene tagliato a fette e su ciascuna di queste viene disposto il grano bollito. Viene distribuito a tutti i presenti incominciando dai parenti più vicini. I "collivi" rimasti vengono distribuiti alle famiglie. Il sabato dei defunti il sacerdote e i fedeli si recano al cimitero dove si celebra la messa e si benediscono le tombe. Non è raro vedere gruppi di uomini, disposti a forma di cerchio e coi gomiti appoggiati sulla tomba consumare qualche cosa in ricordo del defunto, offrendo da bere anche agli altri. Presso le comunità albanesi della zona del Pollino, era tradizione della gente più bisognosa, chiedere l'elemosina "për shpirt e prigatorvet" (per 1'anima dei cari defunti), recandosi casa per casa. Nelle famiglie più nobili, il giovedì, si preparava in una grossa pentola di grano bollito che veniva distribuito, la sera, ai poveri. A S.Martino di Finita, c'é ancora la tradizione di ricordare i defunti con un regalo in cibarie ai poveri (frutta secca, arance e altro). Anche a Lungro era consuetudine della gente bisognosa bussare casa per casa a chiedere l'elemosina (piçiudhra): olio, grasso, salame, pane”.

Lorenzo Zolfo

Le foto riprendono un momento della commemorazione dei defunti e Vincenzo Cucci con la fascia del tricolore ( è anche amministratore nel Comune di Chieri) con don Luigi Ciotti

lunedì 24 febbraio 2014

TG7 Basilicata 24 Febbraio 2014



Filiano: Presentazione del libro "Le colpe nascoste" di Michele Strazza 
Intervista a Michele Strazza

LA BASILICATA PROTAGONISTA A SANREMO Arisa vince la gara, Sanremo Doc vetrina per il cantautore Pino Russo

Musica a tutta Basilicata a questo momento, tanto che, la mitica Sanremo, patria di fiori, casinò, ugole d’oro e classiche di ciclismo, in questi giorni pare essere una città lucana. Il merito, di certo, è del valore dei tanti che, nella nostra terra, amano la musica, il canto, l’arte unica di scrivere per se o per altri, ragazzi, giovani, adulti, donne, gruppi, singoli, corali, ma anche di una vetrina davvero unica come quella rappresentata proprio da Sanremo. Un tempo furono Mango, Papaleo, una timida Arisa; ora a segnar positivamente l’edizione 64 ecco Rosalba Pippa, in arte Arisa di Pignola forte, decisa, maturata tanto da vincere la sfida dei Campioni e soprattutto il meno noto Pino Russo da Baragiano, cantautore, appassionato di musica da sempre e spesso a cantare in coppia con Veronica, sua figlia, che a Sanremo Doc ha conquistato tutti. “Sono davvero contento di questa occasione per me, grande con l’essere a Sanremo Doc – ci ha detto sabato mattina lo stesso Russo, in diretta dalla città dei fiori con Radio Kolbe, emittente di Melfi che copre Basilicata, Puglia e Campania – si tratta di una importante vetrina per mostrare la mia passione, il mio valore e l’esperienza che mi son fatto sul campo in questi anni, ad artisti, manager, case discografiche, esperti di musica, giornalisti”. Proprio Sanremo Doc, diretto da Danilo Daita, che è anche il patron di Casa Sanremo è diventata per il nostro Pino la grandissima occasione da giocarsi al meglio “sia per farsi conoscere che per trovare contatti, progetti di collaborazione, opportunità per scrivere per altri artisti di primo livello – ha aggiunto sempre al telefono, in diretta e con un pizzico di emozione nella voce – è sono stato poi molto contento per le mie diverse esibizioni qui, al PalaFiori, in questi giorni, oltre ad incontrare dei personaggi di spicco del mondo musicale, con cui mi sono intrattenuto per confronti, idee, progetti, come Iva Zanicchi, Cristiano Malgioglio, Caterina Caselli ed altri, trovando in loro oltre a tanta esperienza, una gentilezza e una disponibilità incredibili, insieme a tanti consigli utili”. Baragiano, il suo sito ed il profilo facebook che condivide con la figlia Veronica, i tanti amici di Melfi, di tutto il Vulture e giù fino a coinvolgere l’intera Basilicata, gli sono stati vicini ed hanno fatto gran tifo per lui, mentre i brani proposti dal 54enne lucano sono piaciuti ed hanno fatto colpo per testi, musica, arrangiamenti, stile musicale, “ma sono soprattutto contento per il gran feeling che subito si è creato con il Direttore Artistico Danilo Daita – ha aggiunto Pino Russo”. Lo stesso manager della kermesse ha confermato, intervenendo a sua volta in diretta a Radio Kolbe di Melfi “Pino Russo è un grande artista, una persona speciale, seria, molto sensibile, grande cantautore a confermare il valore della musica e della passione per essa in realtà piccole come la Basilicata ed io sono molto contento di tutto ciò, del trampolino di lancio che lui sta sfruttando al meglio, conquistando tutti qui a Sanremo”. Oltre a ciò che ancora potrà avvenire, per Pino Russo, risultati quindi già tutti positivi, tra visibilità, contatti, progetti futuri, oltre ad essere indicato, sempre in diretta radio dallo stesso Daita “come il direttore artistico che incaricherò per cercare, selezionare, ascoltare, seguire, farci conoscere in futuro tanti nuovi elementi in Basilicata, lavorando per noi e dando loro occasioni per farsi conoscere e poi crescere con Sanremo Doc e tutto quello che a questo mondo è legato, in quanto riteniamo importante andar a cercare sul territorio, anche in regioni come la vostra, i grandi musicisti del domani”, come è avvenuto per il nostro Pino Russo quest’anno e di recente ad Arisa, ora a dare il meglio di se, dopo tanta gavetta. Tutto per un Sanremo 2014 che è stato davvero a “tutta Basilicata!!”
    

VENOSA. I.I.S.S. “QUINTO ORAZIO FLACCO”. LA CARTA NAUTICA DI BARTHOMEU OLIVES SU PERGAMENA ARRIVERA’ NEL CENTRO ORAZIANO DURANTE IL CERTAMEN HORATIANUM.MAI MOSTRATA IN PUBBLICO. LA PRESENTAZIONE ED IL COMMENTO A CURA DEL COLLEZIONISTA CARMINE CERVELLINO, ORIGINARIO DI VENOSA.

Approderà nella cittadina oraziana, il prossimo aprile, durante la prova di Latino del Certamen Horatianum, organizzato dall’I.I.S.S. “Quinto Orazio Flacco”, diretto dalla prof.ssa Mimma Carlomagno, la carta nautica,disegnata su pergamena di 56 x 95 cm circa. E’ stata realizzata da Barthomeu Olives, cartografo originario  di Maiorca e attivo a Napoli nel 1550. L'autore descrive l’intero Mediterraneo e parte delle terre che s’affacciano sulle coste atlantiche dell’Africa e del Nord Europa. Ha un profilo fortemente ornamentale, con le sue rose dei venti policrome, le molteplici bandiere che sormontano i nomi di città, fra le quali spiccano le vedute di Venezia, Genova, Barcellona; le scale grafiche e una suggestiva miniatura nel collo della pergamena.  Fra gli elementi fisici interni, mostra la catena montuosa dell’Atlante; fra i fiumi, il Danubio. Una copia digitale dell’esemplare originale sarà esposta in occasione di questo evento, che farà giungere a Venosa centinaia e centinaia tra studenti e docenti per il Certamen Horatianum,dove rimarrà in via permanente a disposizione del pubblico e degli studiosi. Si tratta di una carta nautica inedita, di privato, mai mostrata in pubblico. La scheda di presentazione e il commento sono curati da Carmine Cervellino.

Lorenzo Zolfo
La foto ritrae una prova del Certamen Horatianum del passato.

Vulture Magazine, 23 febbraio 2014

domenica 23 febbraio 2014

TG7 Basilicata 23 febbraio 2014



Tributo a Francesco Di Giacomo (Banco del Mutuo Soccorso) Morto in un Incidente Stradale
Live a Barile 2009

IL SUCCESSO DI ARISA, VIAGGIANDO CONTROVVENTO E’ GIA’ UNA CAMPAGNA PROMO-PUBBLICITARIA PER LA “VACANZA SLOW BASILICATA”

Non so, come tanti miei colleghi operatori turistici di tutt’Italia mi stanno chiedendo in queste ore, se Arisa sarà in grado di bissare il successo di trascinamento di immagine di Rocco Papaleo, due Festival di San Remo fa. Certo Papaleo veniva già dal films che ha trascinato un bel po’ di turisti in Basilicata a ripetere il viaggio da una costa all’altra e scoprire luoghi impensabili. Tornando ad Arisa, quelle parole del testo “viaggiando controvento” sono già una buona campagna promo-pubblicitaria. A me viene subito in mente un tour organizzato, agli inizi degli anni novanta, a San Fele per una comitiva di turisti lombardi. In quell’occasione ad un mio amico venne la strampalata idea di inserire una “lezione” di un guru australiano su come “ascoltare” il vento. Fu un successone perché quel target di turisti intellettuali, che avevano bisogno di lasciare la metropoli per qualche giorno per ritemprarsi l’anima, riuscirono a vedere con occhi diversi il paesaggio rurale del paese, a gustare con tutti i sensi la vacanza. Bene, quel viaggiare controvento di Arisa è un invito tutto interiore ad “ascoltare un sogno” che è principalmente sentimento ma anche suggestioni ed emozioni che solo un turismo più profondo, tutto l’opposto del mordi e fuggi, è in grado di dare. E’ quel modello di vacanza battezzata dal nostro consulente e T.O.  Giuliano Scavetta, Premio Thalia 2013 “slow (lenta)”. Nell’era della frenesia e dei ritmi accelerati, la vita off-line richiede di tornare, almeno per qualche momento, alla “normalità” delle leggi biologiche. Un buon incentivo per recuperare un po’ di calma può essere dedicarsi un viaggio – ma anche un breve weekend – aderendo alla filosofia “slow” che impone regole ben precise al viaggiatore, una su tutte: la lentezza. Mobilità dolce, benessere, accessibilità universale: sono questi i settori su cui scommettere di più come destinazione d’attrazione per i nuovi viaggiatori, proprio quei target che sono considerati meno “sensibili” alla crisi dei consumi perché con maggiore possibilità di spesa.  E i testimonial – cantanti, artisti, uomini-donne di cultura – in tutto questo per un territorio sono importanti. Sono perciò fiducioso nell’effetto Arisa che ha già scelto di farlo in tante occasioni importanti di promozione turistica. Se poi riuscissimo a pensare ad una promozione del turismo lucano “controvento”, vale a dire mettendo definitivamente da parte luoghi comuni, strumenti e azioni tradizionali (anche il linguaggio del web ha un effetto), cogliendo l’invito ad una maggiore creatività, i risultati saranno sicuramente più promettenti. Sarebbe un lusso da non permetterci non cogliere questo momento magico di attenzione per la Basilicata – da Matera alla cucina lucana, dal rinnovato interesse per il paesaggio agrario e la natura al mare doc di Maratea e delle spiagge dorate ionico-metapontine – e non approfittarne. In attesa delle scelte di rinnovamento che verranno nella governance del turismo istituzionale.
 Piero Scutari, presidente Centro Studi Turistici Thalia

CSAIL-INDIGNATI: INCHIESTA “ECOMAFIA A SEI ZAMPE” RIAPRE ANTICA FERITA


L’inchiesta, coraggiosamente definita “ecomafia a sei zampe” che – esordisce Filippo Massaro – finalmente ha avuto oggi il merito di raccontarla ai cittadini, riapre l’antica ferita in Val d’Agri che è segnata dalla totale sfiducia sui controlli in materia ambientale. L’accusa dei magistrati rivolta agli undici indagati eccellenti è pesante al punto da coinvolgere direttamente la DDA: per almeno tre anni e mezzo l’Eni avrebbe smaltito in maniera illegale i rifiuti prodotti dal Centro Oli di Viggiano. Dunque si cosparge ancora sale su quella ferita attraverso una pesante denuncia che – continua Massaro - ci ricorda quella relativa allo smaltimento dei fanghi di Tempa Rossa 2 (anch’essa emersa e che si vorrebbe far finire nel dimenticatoio). Ancora una volta si evince l’assoluta inerzia incapacità  ed   inadeguatezza  dell’azione Regionale dell’ex  Governatore-sceicco  De Filippo che di fatto ha sempre vergognosamente  delegato alle compagnie – Eni in Val d’Agri e Total nel Sauro – il compito di controllore-controllato fino a quando non accade, meno male, l’auspicato intervento della Magistratura. Gli Indignati lucani continuano a chiedere a chi deve controllare su tutti i fattori (salute, ambiente, territorio) di farlo e si chiedono: e se non si fosse scoperchiato la pentola, la grave situazione di inquinamento dei terreni e di pericolo per la salute cui sono a conoscenza tantissimi  cittadini dell’area industriale di Viggiano sarebbe rimasta sepolta come i fanghi di Tempa Rossa 2 ?  Il presidente del Csail-Indignati Lucani, Filippo Massaro, più volte ha comunicato alla Magistratura, Guardia di Finanza , Carabinieri, Regione Basilicata ecc. che, negli anni 82-85 durante l’esecuzione dei Lavori per la realizzazione dell’Area Industriale di Viggiano (finanziati con la ex Legge 219/81) , sempre a notte inoltrata, addirittura quando nevicava, colonne di autotreni di provenienza ….. ?   carichi di ………?  che scaricavano sui terreni interessati ai suddetti lavori  materiali  per colmare il dislivello dell’area . Purtroppo nessuna risposta e nessun intervento di verifica in merito. I fenomeni di tumori  sino ai casi di morte accertata a causa di tumori hanno assoluto bisogno di verità, chiarezza e giustizia per chi ha perso i propri congiunti.
 
Filippo Massaro,Csail-Indignati Lucani

TG7 Basilicata 22 febbraio 2014



Rapolla. Festività di San Biagio. 1 Febbraio 2014

Calcio. 3^ Categoria. Coppa Provinciale, girone B. l’Oraziana Venosa espugna Montemilone con 4 gol.

Ads Montemilone     0
Oraziana Venosa:     4

Montemilone: Caporale, Murgante, Gravinese,Conte, Tagliente f., Di Nanni, Magno, Pucillo, Balice, Tagliente M, Riccardi, Brandini. A disp. Barbara, Zezza, Giuralarocca, Rosa, Mastropasqua, Fornelli. Allen.: Tursi Nicola.
Oraziana Venosa: Lagala, Pellegrino, Di Ttommaso l, Di Tommaso V, Pica, Spagnuolo, Di Gilio, Boccomino, Manieri R., Sileno, Volonnino. A disp: Festa, Maiorella, Mollica, Talucci, Zotta, Zullino. Allen: Lotano Giovanni.

Arbitro: Antonio Basilio sezione di Venosa

Marcatori: 25’ e 55’ Sileno; 35’ Boccomino; 75’ Volonnino.

 

Montemilone. Inizio partita favorevole agli opsiti, dopo 10’ Manieri dal limite con un tiro angolato sul secondo palo, costringe Caporale ad una difficile parata.Primi 15’ padronanza di gioco del Venosa,' dirottato sempre verso la porta avversaria, al 20’ un bel passaggio filtrato per Volonnino che mette in rete, ma il direttore annulla per  fuorigioco molto dubbio.Al 25’Venosa assapora il prino gol: un bel cross di Di Tommaso per Sileno, che con una bella sforbiciata batte Caporale.Da segnalare un forte vento che e' durato per tutto il primo tempo.Il Venosa vuole chiudere subito il risultato, ci pensa direttamente Boccomino, chiamato “el sombreros” che su calcio d’angolo, favorito dal vento, infila in rete.Il Montemilone cerca di accorciare le distanze, ma la retroguardia oraziana guidata da capitan Pellegrino si presenta solida e attenta! All’inizio della ripresa, il Montemilone effettua diversi cambi, ma il Venosa punta alla goleada, infatti al 55’ ci pensa lui, il bomber Sileno a portare a tre le reti del Venosa, con  forza fisica e tecnica si libera di due avversari e mette dentro.Il Montemilone ha la possibilità di accorciare, l'arbitro assegna una punizione dal limite, ci prova Balice ma spedisce oltre la traversa!Ad un quarto d'ora ci pensa Voloninno a portare a 4 le reti per il Venosa, stop di petto e tiro al volo, palla dentro il sacco.Adesso il Venosa in coppa si porta a +7 con un distacco di un punto dall'Acerenza che sara' avversaria il 27aprile al “Michele Lorusso” !Archiviata la pratica Coppa ora si pensa a domenica 16 contro il Sanchirico con l'inizio del girone di ritorno di campionato. Il Direttore sportivo dell’Oraziana, Aurelio Caggianelli, tira le somme su questo sodalizio sportivo: “un plauso ai ragazzi che sono scesi in campo concentrati e fortemente intenzionati a portare a casa i 3 punti nonostante le avverse condizioni climatiche. Il nostro progetto continua e finora a portare i frutti sperati, grazie al lavoro umile e costante dei dirigenti, allenatore e giocatori, che meritano il primato sia in campionato che nella coppa province”.

Lorenzo Zolfo
Le foto riprendono la squadra e Volonnino, autore del 4 gol.

Maira Olivieri a 'Casa Sanremo'

 
Ospite di diritto in Liguria, in occasione del Festival, nel corso degli eventi collaterali di promozione, la vincitrice della prima edizione del 'Music on Festival', Maira Olivieri, esibitasi in gara con il brano di Adele 'Skyfall'. 
L'evento canoro, tenutosi nello scorso anno Lagopesole (PZ) ebbe un buon riscontro, grazie all'organizzazione curata da Euro Cast di Donato Lorusso. ‘Music on Festival’ è una manifestazione musicale aperta a tutti coloro che amano e credono nel valore artistico della musica, dove partecipano gruppi, cantanti e interpreti da 16 a 36 anni. 
La serata valida come finalissima si è svolta il 13 agosto 2013 in uno spettacolo presentato dall’esperto e competente Angelo Contaldo, in cui i partecipanti si sono esibiti su un importante palco dove hanno cantato i propri brani e sono stati sottoposti al giudizio di un’importante giuria tecnica altamente qualificata, composta da professionisti del settore per decretare il vincitore della serata al quale è spettata la realizzazione di un singolo inedito. Presidente di giuria è stato Armando Mango (fratello del noto cantautore) musicista, compositore e paroliere, affiancato dal patron di ‘Casa Sanremo’ Vincenzo Russolillo. L’evento musicale è coordinato dal direttore artistico Gianfranco Lorusso, con graditi e importanti ospiti tra cui Pasqualino Maione (dal programma tv ‘Amici’), la cagliaritana Ilaria Porceddu (seconda classificata quest’anno a ‘Sanremo Giovani’ e affermata cantante), inoltre gli artisti emergenti Fanya e Nunzia Caputo. Altro privilegio per la vincitrice, la chances di essere ospite della kermesse nella città dei fiori, per un'ottima vetrina di notorietà per la talentuosa cantante, con possibilità di visibilità e contatti importanti per il prossimo futuro. 'Casa Sanremo' è l’area ospitalità ufficiale del Festival della Canzone Italiana. Uno spazio interamente dedicato al mondo della musica ed ai suoi protagonisti. 
Non è solo il posto ideale in cui artisti, musicisti, giornalisti ed addetti ai lavori del mondo dello spettacolo trovano il giusto ambiente per parlare del Festival, ma anche un luogo dove nascono naturalmente Jam session e show case, dove l’ospitalità si respira nell’aria e il buon cibo ed il buon bere la fanno da padroni. La prima apparizione di 'Casa Sanremo' risale al Festival del 2008, quando al terzo livello del Palafiori di Sanremo andò ad occupare uno spazio di circa 350 mq. Fin dalla sua prima edizione è divenuta un importante appuntamento del mondo festivaliero, nonché una meta gradita per tutti suoi prestigiosi ospiti.

sabato 22 febbraio 2014

venerdì 21 febbraio 2014

Il Rettore Unibas al Forum Svimez sugli Atenei del Sud


Fiorentino: “Il prossimo Ministro cambi rotta o si rischia il blocco le Università del Mezzogiorno”

 E' rivolto al prossimo ministro dell'Istruzione l'appello del Rettore dell'Università della Basilicata, Mauro Fiorentino: “Bisogna cambiare subito la rotta”, perché l'attuazione della legge 240 del 2010 "se perpetrata, porterà al blocco degli Atenei del Sud e a una nuova e massiccia migrazione di 'cervelli' verso il Nord, con il rischio di uno spostamento di migliaia di studenti, di 300 docenti e di cento milioni di euro ogni anno dal sistema universitario meridionale a quello settentrionale".

E' questo uno dei passaggi dell'intervento di Fiorentino nel corso della prima riunione del Forum delle Università del Mezzogiorno in programma oggi, 19 febbraio, a Roma, nella sede della Svimez. La relazione del Rettore dell'Unibas (sui problemi delle Università meridionali) seguirà gli interventi del presidente Svimez, Adriano Giannola, e del coordinatore del Forum, Alessandro Bianchi, che illustrerà obiettivi e contenuti di un protocollo d'intesa con gli Atenei del Sud. Fiorentino ha spiegato che ''fino a questo momento i problemi del Meridione non hanno trovato un'adeguata percezione nelle linee programmatiche del governo, come più volte ricordato al ministro Carrozza. I vari decreti per l'attuazione della legge 240 hanno portato a rimarcare le differenze tra il Sud e il Nord, in diversi modi, dalla ripartizione della quota premiale del Fondo di finanziamento ordinario (Ffo) alle modalità di turn-over dei docenti e dei ricercatori, passando per un devastante taglio dei trasferimenti''.

''Tutto ciò - secondo Fiorentino - si traduce in un nuovo capitolo della forzata migrazione meridionale, quella del 'tocco', dopo quella delle braccia e dei cervelli, che oggi colpirà matricole e docenti. La quota premiale sarà la parte principale del Ffo, ma difficilmente con i criteri attuali potrà andare al Sud. Solo per fornire qualche dato, delle 53 università che dovrebbero avvantaggiarsene, 21 sono nel Mezzogiorno (vi studiano circa 500 mila studenti, il 33 per cento del totale) e, se nulla cambia nei criteri di ripartizione, c'è il rischio che 100 milioni ogni anno passeranno dal Sud al Nord: per sostenere il sistema, gli Atenei meridionali dovrebbero aumentare le iscrizioni di circa 30 mila studenti ogni anno, ovvero una quota fantascientifica. Aumentare le tasse agli iscritti (la Basilicata ha una delle tassazioni più basse in Italia) non può essere però una comoda scappatoia in questo momento di crisi. A pesare sul Mezzogiorno c'è anche il blocco delle assunzioni: nel 2012 il Sud ha perso 766 unità di personale, e le norme permettono solo 78 nuovi ingressi (rispetto ai 185 del Nord su 605 cessazioni). La stima porterebbe a una migrazione di media di circa 300 docenti e ricercatori ogni anno”. In conclusione, secondo Fiorentino, “tutto porta a pensare a una ‘distrazione’ della politica, che rischia di far pagare la crisi al Mezzogiorno e di mortificare i suoi giovani. Servono quindi dei correttivi ai decreti attuativi, valutando gli Atenei non per i meriti passati che favoriscono il Nord, ma sui risultati che ogni struttura raggiunge: ma forse il sistema universitario in questo momento non ha al suo interno alcuna possibilità di imporre questa strada''.

Senza impresa non c’è Basilicata: Rete Imprese Italia della provincia di Potenza alla manifestazione di Roma


Questa volta gli “invisibili”, i titolari delle micro-imprese, si sono resi ben visibili: le imprese lucane, stremate da una crisi senza precedenti, rispondendo all’appello alla mobilitazione di Rete Imprese Italia (Confartigianato, Confcommercio, CNA, Casartigiani e Confesercenti) delle due province hanno manifestato a Roma per dire basta ad un mondo politico poco recettivo ed hanno scelto la piazza per rivendicare interventi urgenti a favore di una ripresa economica.
Chiaro e sintetico l’elenco delle priorità di intervento governativo sollecitate: meno tasse,  meno costi e burocrazia per il lavoro, più credito alle imprese, tempi certi di pagamento con la P.A, rilancio dei consumi. Richieste da troppo tempo sottoposte dalle Organizzazioni di categoria ai decisori politici, ma che finora non hanno ottenuto alcun risultato rilevante.

All’appuntamento in piazza SS. Apostoli, artigiani, commercianti, operatori economici e titolari di imprese del Potentino e del Materano sono arrivati con alcuni autobus e numerose auto private.

Due le parola d’ordine specifiche: “senza impresa non c’è Basilicata”; “Chiediamo ai Governi (nazionale e regionale) ed alla politica fatti concreti”.

"Il prossimo governo e il Parlamento devono prendere atto di questa grande forza, dell'enorme malessere" ha detto il presidente di Rete Imprese Italia della provincia di Potenza Prospero Cassino. Quello della rappresentanza e della concertazione – continua Cassino – è un tema centrale per il lavoro che attende il Presidente Pittella quanto il nuovo Premier incaricato Renzi. La rappresentanza non è un’attribuzione stabilita per legge e tanto meno è una gentile concessione di spazio concertativo da parte della politica e quindi ha bisogno di orgoglio e di coraggio. Noi – continua il presidente di Rete Italia Imprese – ne siamo convinti e non vorremmo che l’atteggiamento di qualche assessore regionale, sicuramente in buona fede, da tecnico, non ne tenesse conto, quasi a teorizzare un rapporto diretto cittadino-assessore senza il “peso” della rappresentanza sociale che, come tale, non è un “peso” anche perchè la nuova rappresentanza che ci siamo dati non annulla storia ed identità delle singole Organizzazioni, ma rilancia il ruolo delle Pmi e dell’impresa diffusa, dell’artigianato, del commercio, dei servizi e del turismo come asse portante del sistema produttivo del Paese. Di qui la volontà di mettere a frutto una collaborazione che è andata sempre più ispessendosi, investendo su un’accumulazione di esperienza maturata nel corso degli anni, sfociata nella decisione di operare un forte investimento politico e di risorse aprendo una “fase nuova”. Un soggetto in grado di incidere sulle scelte dei policy makers sulla base di una forte opzione di autonomia, di visibilità e riconoscibilità per riaffermare che le microimprese oggi sono, specie nel nostro tessuto economico, l’ultimo argine al tracollo occupazionale e produttivo. I numeri sono da brivido: negli ultimi cinque anni hanno chiuso circa 1.000 aziende ogni giorno, la ricchezza prodotta dall'Italia e' diminuita del 9%, la disoccupazione e' raddoppiata, passando dal 6,4% al 12,7% per un totale di 1,2 milioni di disoccupati in piu'. Nel frattempo la pressione fiscale ha raggiunto il 44,3% del Pil (e restera' sopra il 44% per molto tempo) mentre quella "legale" (su ogni euro di Pil dichiarato) si aggira intorno al 54%. La burocrazia costa alle Pmi 30 miliardi di euro l'anno e il credito e' in calo dal 2011.

"La politica ci ascolti: se non avremo risposte ci ritroveremo ancora e saremo piu' numerosi e piu' determinati".


giovedì 20 febbraio 2014

TG7 Basilicata 20 febbraio 2014



Atella. Incontro con l'Associazione Chauta - Lucaniart

SANITA’ FUTURA: RAPPORTO 2013 OASI NON AMMETTE ALIBI ALLA POLITICA


La conclusione del Rapporto 2013 Oasi del CERGAS (Centro di Ricerche sulla Gestione dell’Assistenza Sanitaria e Sociale) dell’Università Bocconi Milano dedicato alla Sanità non ammette alibi alla politica: senza investimenti e con questi budget la sanità è a rischio anche nelle regioni come la nostra con i conti che non presentano criticità. A sostenerlo è Michele Cataldi, a nome di Sanità Futura.

Se dunque nel complesso il SSN è finanziariamente in equilibrio, con una spesa contenuta e un buon profilo di appropriatezza nel confronto internazionale, dove sono i principali problemi di sostenibilità? Innanzitutto, il SSN ha fortemente contenuto la spesa per investimenti per il rinnovo e lo sviluppo tecnologico e infrastrutturale, sia a livello di politiche nazionali, sia, soprattutto, nelle regioni del sud. La spesa pro-capite media per investimenti nella nostra regione è di poco superiore ai 40 euro (quella media è risultata essere pari a € 59 nel periodo 2003-2010, con le regioni del Nord e del Centro che registrano valori superiori o intorno alla media Nazionale). Sembra quindi – afferma Cataldi – che si sia preferito non sacrificare ulteriormente la spesa corrente, individuando nella spesa per investimenti una componente di spesa “variabile” e quindi facilmente contenibile. Alla riduzione dei tassi di crescita della spesa pubblica per la sanità fa da contraltare la spesa sanitaria privata. Non deve sorprendere che dopo anni di contenuta ma stabile crescita della spesa sanitaria privata i dati più recenti mostrino una riduzione tra il 2011 e il 2012 (-2,8%), in un quadro di decrescita del PIL. Ancora – dice il presidente di Sanità Futura - i differenziali tra regioni nella spesa privata sono essenzialmente il risultato dei gap nel funzionamento dei sistemi pubblici, in termini di quantità e qualità dei servizi offerti. Un esempio di questo fenomeno, come denunciamo, inascoltati da anni, è la reazione dei consumi in seguito alla reintroduzione, in tutte le Regioni, del “superticket” sulla specialistica (D.L. 98/2011), una quota fissa di 10 euro per ricetta a carico dei soggetti non esenti sull’assistenza specialistica, in aggiunta al ticket già in vigore. I primi dati elaborati da Agenas confrontando i consumi e i ricavi tra il primo semestre 2011 e il primo semestre 2012 evidenziano un calo medio di circa l’8,5% nei consumi di prestazioni specialistiche in regime SSN,con una diminuzione maggiore negli esami di laboratorio rispetto a visite specialistiche e diagnostica strumentale. Tale riduzione nei consumi pubblici non sembra però essersi trasferita in pari misura sui privati che, infatti, hanno ridotto il proprio consumo di beni e servizi sanitari.

In definitiva la ricetta indicata da Sanità Futura è sempre di grande attualità:  il Partenariato Pubblico Privato «light», vale a dire meno sprechi nella sanità pubblica e più spazio alla sanità privata accreditata. Per sintetizzare sono tre le macro-questioni che poniamo ai nuovi Presidente ed Assessore: l'importanza di lasciare campo libero alla autodeterminazione per garantire l'innovazione, in un ambito tanto cruciale come quello delle cure mediche e della salute delle persone (il potenziale dell'innovazione non deve e non può essere frenato dalle ingerenze della politica e delle amministrazioni); la necessità di superare i problemi indotti da un sistema che si basa sul pagamento a piè di lista è che è gravemente sperequato al proprio interno (in cui quindi una "domanda sussidiata" non necessariamente corrisponde ai bisogni effettivi); la necessità di ottenere il massimo dell'efficienza e della trasparenza nei fondi pubblici impiegati, utilizzando anche in quest'ambito strumenti partecipativi ed innovativi.

Accordo quadro Unibas-Ardsu sulle residenze universitarie

Riguarda la nuova struttura di via Cavour, a Potenza e la gestione delle “case” per gli studenti

L’Università della Basilicata e l’Ardsu (l’Azienda regionale per il diritto allo studio) hanno firmato un accordo di programma che riguarda la realizzazione della nuova casa dello studente, a Potenza, in via Cavour, e la gestione complessiva delle strutture: il documento è stato sottoscritto stamattina, nel capoluogo lucano, nel corso di un incontro a cui hanno partecipato il rettore dell’Ateneo, Mauro Fiorentino, il direttore dell’Ardsu, Rocco Greco, il direttore generale dell’Unibas, Lorenzo Bochicchio, e il responsabile del procedimento, Pierluigi Labella.

Il finanziamento complessivo per questo progetto è di circa 15 milioni di euro, da fondi della Regione Basilicata: la nuova residenza, nell’area dell’ex Fornace Ierace, permetterà di ottenere 200 posti letto per gli studenti. L’iter burocratico è stato avviato, e l’obiettivo dell’Unibas è di affidare i lavori entro l’inizio del 2015. E’ previsto poi anche un appalto unico per la gestione delle case (pulizia, manutenzione, logistica): questo permetterà una razionalizzazione dei costi e una maggiore efficienza del servizio, in quanto affidato (attraverso un bando pubblico) a un unico soggetto privato che si occuperà delle strutture esistenti e di quelle che saranno poi completate, come la “casa” di via Cavour.

La nuova Casa dello studente sorgerà su un’area di circa cinquemila metri quadrati, messa a disposizione dal Comune di Potenza, e strategia, poiché a ridosso del Campus di Macchia Romana, e collegata con il centro storico della città attraverso un sistema di ascensori che sarà realizzato nell’ambito del progetto complessivo della mobilità del capoluogo lucano. “Si tratta di un progetto importante – hanno spiegato i responsabili dell’iniziativa – perché da un lato offre nuova accoglienza agli studenti, qualificando ancor di più l’offerta dell’Ateneo e dell’Ardsu, e dall’altro permette la razionalizzazione e l’efficienza del servizio di gestione delle strutture, abbattendo i costi senza intaccarne la qualità”.

A questo link le immagini del progetto e della firma della convenzione: 
https://www.dropbox.com/sh/mgrakrwnr9uu8za/jdy6R6CRpm



martedì 18 febbraio 2014

PRESENZE LUCANE COME TESTIMONIAL AL FESTIVAL DI SANREMO

Due lucani ospiti alla kermesse di musica più famosa in Italia, nella città dei fiori, testimonial per la Basilicata al Festival di Sanremo in corso di svolgimento.
Su invito del patron nazionale Franco Buccinà del concorso di bellezza 'Miss & Mister Belli d'Italia, sono presenti due finalisti nazionali che hanno rappresentato la nostra regione alla fase conclusiva di Ascoli nello scorso
mese di settembre, peraltro vincitori della manifestazione sul territorio lucano. Si tratta del venosino Marco Gimbatti e della potentina Teodora Anna Romaniello, che unitamente a diversi altri pari livello di altre regioni italiane, saranno impegnati nel prestigioso evento a promozionare il concorso di bellezza tra defilè, shooting fotografici e video riprese.
Un'ottima occasione di visibilità per mettere in mostra due ambiziose belle presenze in prospettiva di una maggiore notorietà e cercando di sfruttare la propria presenza per contatti e pubbliche relazioni.

Antonio Petrino


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